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Apr
03

_Turi, appassionato patron dell’Osteria Nero d’Avola_
Il futuro del pesce  è made in Taormina!  😉


Carissimi,
vi facciamo i nostri migliori auguri per una stagione che raccolga soddisfazione da ogni angolo del foodie-world!
Forti abbracci, continuate così.
:Silvia:

L’Osteria Nero D’Avola, Piazza San Domenico 2b a Taormina – telefono 0942-628874/ 3394010863 – dal 1 aprile riapre a pranzo e cena per la stagione 2014. Il giorno di chiusura sarà lunedì da Aprile a Giugno, mentre da Luglio in poi Nero d’Avola sarà aperta  tutti i giorni.

Apr
02

Nell’imminenza del Vinitaly 2014, il giornalista Ernesto Gentili, curatore della Guida ai vini d’Italia edita da L’Espresso, redige una guida ai mille vini della penisola su Repubblica del 1° aprile. Tra i vitigni indigeni da tenere sott’occhio, il Carricante, e, tra le aziende vinicole, Tenuta di Fessina, insieme alle cantine etnee Benanti e Graci.

LE GUIDE DI REPUBBLICA, 1° aprile 2014

L’Italia dei mille vini, di Ernesto Gentili

“Ecco un percorso guidato fra quelle varietà che negli ultimissimi anni hanno segnato una crescita qualitativa sorprendente e hanno mostrato, nella loro naturale diversità, un registro stilistico comune, una bevibilità, una freschezza e un’originalità aromatica che piace sempre di più. 
(…)
La spiccata acidità e i profumi di stampo minerale costituiscono infine anche i dati salienti dei vini a base di Carricante, uva bianca tradizionalmente coltivata sulle pendici dell’Etna: un luogo di straordinaria vocazione vinicola, giusto per ricordare che i buoni vini nascono dalla magica fusione tra uva e territorio.

Carricante.
Vitigno a bacca bianca diffuso in Sicilia, prevalentemente nella provincia di Catania; è presente nella DOC Etna e nella DOC Sicilia. Aziende di riferimento: Benanti, Fessina, Graci”

Apr
01

Una nuova recensione dei vini di Tenuta di Fessina, in seguito alla partecipazione a SORSI DELL’ETNA 2014, è quella comparsa su INTRAVINO. La firma Andrea Gori:

“Tenuta di Fessina (Rovvitello e Santa Maria di Licodia)
Laeneo 2012 (da Santa Maria di Licodia): nerello cappuccio in purezza, floreale lieve ed elegante, stuzzicante e curioso, ben giocato su note di iris e alchechengi. 85.
Il Musmeci 2009: compatto e arcigno, si apre a fatica ma regala note di arancio rosso e mirtillo fresco, bocca pepata di forza e passione, austero e nebbiolesco, per gli amatori del genere. 88+”.

“Si esce dalla splendida (e affollatissima) sala del Villa Igea a Palermo con l’animo rinfrancato, perché in effetti la qualità dei vini è davvero molto alta e le ingenuità sull’uso dei legni sono sempre più rare. Viene meno anche la presunzione per la quale si pensa che basti scrivere Etna su una bottiglia per venderla bene e a prezzi elevati. Bello perdersi tra vigne, contrade e alberelli e farsi raccontare tante realtà famigliari che si sono buttate, spesso in punta di piedi, nell’impresa di produrre vino prendendo in mano tradizioni secolari.

Ma proprio la qualità e il gran numero di storie aziendali, e la loro complessa realtà parcellizzata, richiederebbero un lavoro (da parte della DOC o di qualche ente che sovraintenda la comunicazione del vino della zona) di mappatura delle vigne, con un raggruppamento almeno per versanti, che faciliti la lettura e renda più semplice al consumatore districarsi nella moltiplicazione irrefrenabile di etichette. Che è entusiasmante, ma rischia di proiettare l’Etna in una nicchia troppo piccola di appassionati e cultori della materia.”

 

Apr
01

 

Alcuni indirizzi ai quali reperire i  nostri vini di Tenuta di Fessina nelle Marche, grazie alla distribuzione Biagioli Vini:

Enoteca Biagioli
Via G. Gabrielli 30/a 61032 FANO tel. 0721.803642

Ristorante Enoteca Posillipo
VIA DELL’ORIZZONTE 1 GABICCE MARE tel. 0541/953373

www.enoteca-posillipo.com

KURSAAL Enoteca
VIA MERCANTINI, 68 63100 ASCOLI PICENO tel. 0736/253140

www.enotecakursaal.it

Apr
01

Storica tappa degli amanti della fugàssa, la ghiotta focaccia alla genovese, la Focacceria posta dietro la Manuelina di Recco (SV) ha ospitato oggi l’annuale banco d’assaggio organizzato da I vini del sole, distribuzione ligure nel cui portafoglio compare anche Tenuta di Fessina con tutta la linea di produzione.

Tanti i partecipanti a questa bella manifestazione, le cui entrate sono state devolute ad Emergency.

Una pregiata selezione di Castelmagno e diverse altre delizie hanno accompagnato la degustazione dei vini provenienti da tutta Italia durante l’intera giornata.

Un grande grazie a Enrico Cresta, titolare de I vini del Sole, e a Elisabetta per la splendida accoglienza e l’appassionata promozione dell’Etna.

Mar
28

Alle porte del Vinitaly, il neonato ERSE Bianco 2012 ci regala già belle soddisfazioni: il nostro Carricante d’entrata, Etna DOC Bianco, è stato annoverato nella classifica dei top 50 Best Price istituita dalla Gazzetta dello Sport e da Luca Gardini!

In occasione del Vinitaly, la ‘rosa’, insieme a Luca Gardini, organizza #Pop Wine. Un evento/premiazione che si svolgerà mercoledì 9 aprile presso la sala Tulipano del Palazzo dei Congressi all’interno della fiera veronese, dalle ore 10.30 alle 13.30.

La produzione di Erse Bianco ci riconduce finalmente alle origini del nostro progetto di Tenuta di Fessina, ossia verificare le potenzialità della Montagna di Fuoco. Erse Bianco è infatti prodotto da Carricante (80%), Minnella e Catarratto, vitigni indigeni coltivati a Santa Maria di Licodìa (dove nasce anche il nostro cru A’ Puddara) e Milo (da dove cresce l’Etna DOC Bianco Superiore Il Musmeci 2012, da alberelli centenari). Erse Bianco è un vino realizzato in acciaio, espressione del vitigno bianco principe di queste terre, il Carricante, gregario di lusso del Nerello Mascalese nell’uvaggio dell’Etna DOC ed oggi fortemente rivalutato per le doti di freschezza e mineralità.

La nuova annata di ERSE Bianco, la vendemmia 2013, sarà disponibile da giugno 2014.

Mar
27

Rinascita. A Tenuta di Fessina.

Il recente intervento architettonico è stato realizzato nel rispetto dell’architettura rurale preesistente integrando, dal punto di vista formale, vecchio e nuovo. Emerge l’immagine materica della tradizione siciliana etnea: massa di pietra lavica riproposta e intonaci a base di calce idraulica naturale autentici. Sono stati altresì utilizzati materiali ecocompatibili (fibra di canapa, sughero, canne palustri,) sia per aderire ad un’esigenza ambientale coerente con l’identità del luogo sia per rispondere alle normative recenti in materia di risparmio energetico, con l’ausilio di un sistema di produzione di energia elettrica tramite l’impianto fotovoltaico di 10 KWatt e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

Gli allestimenti interni ricercano l’essenzialità e la spontaneità di quello spazio nel passato coniugando, la sensazione aspra del ferro e delle basole con la delicatezza dei ricami sulla pietra lavica ceramizzata con le antiche tecniche artigianali di Caltagirone (la bottega calatina) e con il piacere del riutilizzo dei legni di recupero.

Il cuore del progetto, un ampio spazio degustazione di mq 60 con due tavoli di circa 4 metri quadrati ciascuno, costruiti artigianalmente, completi di sistema di erogazione e scarico realizzati in rame per l’attività de gustativa. I due tavoli accolgono comodamente 24 persone. Lo spazio gode della vista sul vigneto attraversando visivamente il magazzino.

Progetto dell’Arch. Lucia Papa

Mar
27

Finalmente disponibile sul mercato il nuovo Carricante in purezza di Tenuta di Fessina, Il Musmeci bianco, Etna DOC Superiore annata 2012, cru di Milo, insieme alla nuova annata di A’ Puddara, il 2012, cru di Carricante prodotto a Santa Maria di Licodìa. Entrambi presenti al Vinitaly 2014, Padiglione Sicilia, stand 98 G.

L’appartenenza.
“E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa.
(…)
è un’esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo“
Giorgio Gaber, Canzone dell’appartenenza

Sull’Etna, per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

IL MUSMECI Bianco, Etna DOC Superiore che condivide col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fa portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.


A’ Puddara è un “cru” di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Come le Pleiadi pulsanti nel cielo – “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori -, questo vino è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara è un vino rigoroso e delineato, come a’ Muntagna che si staglia nella notte, prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è, insieme a Rovittello, l’altro cuore pulsante di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’Etna DOC Bianco Superiore aziendale. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante possiede un’ elevata acidità fissa che lo rende particolarmente adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa antica varietà autoctona a bacca bianca, la fermentazione del Carricante di Fessina avviene direttamente in botte grande.

Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite.

Il “cru” di Carricante il Musmeci Bianco nasce dalle seguenti contrade di Milo: Contrada Caselle, Rinazzo, Volpare.

“Il vulcano in mezzo al mare sprofondava. E l’acqua con il fuoco si scontrava…“

Il Principe Fabrizio del Gattopardo racconta la Sicilia come la terra dei forti contrasti: l’Etna, in particolare, sembra interpretare questo paradigma all’ennesima potenza. Fuor di misura nel paesaggio, sia nell’inferno attorno a Randazzo, ai piedi dello spaventoso vulcano prodigo di terremoti, piogge di fuoco e colate laviche, sia nella bellezza della baia di Taormina, a poca distanza dalla vetta, altrettanto foriera di ricchezza; fuor di misura nella capacità degli Etnei di convivere intimamente con un ambiente apparentemente ostile e difficile come la Muntagna, senza sentire l’esigenza di dominarlo, ma partecipando empaticamente alla vita del vulcano, con rispetto, ostinazione e fiducia nelle inesauribili risorse di questo territorio realmente straordinario.


“Possiamo cambiare le cose solo se rammentiamo che siamo figli di Terra Madre e che dobbiamo tutelare la nostra casa per noi stessi e per le generazioni future”.
Vandana Shiva, “Terra Madre”, Slow Food Editore

Sulla retro-etichetta del Musmeci Bianco, il ringraziamento di Tenuta di Fessina a coloro che hanno custodito con tanta cura i meravigliosi alberelli centenari da cui nasce il nuovo cru di Carricante di Fessina. A coloro che hanno lavorato la terra come figli, e non come conquistatori, nemici o padroni. Grazie alle famiglie di Alfio Nicotra, Antonino Celestino, Giuseppe Di Paola, Giuseppe Russo, Rosa Leonardi, Santo Di Maio.

Mar
25

_L’Etna in primavera, Turi Caggegi ph_

“Nell’anticamera della stanza da letto dell’imperatore, cortigiani e ciambellani, ministri e ammiragli, generali e camerieri aspettano che Sua Maestà si alzi. Qualcuno origlia alla porta, altri guarda dal buco della serratura e riferisce ciò che vede agli astanti.

– Che fa Sua Maestà?

 – Sbadiglia.

 – O meraviglia!

 – Respira.

 – O portento!

 – Si stira.

 – Come?

– Così: allarga le braccia imperiali da qui fin lì”.

I vestiti nuovi dell’Imperatore”, H.C. Andersen