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Mag
10

_ Giovanni e Bruno, wine tour a Tenuta di Fessina_

“La cantina è un momento di pausa che la storia si prende, la somma sparsa di piccoli frammenti di tempo che si condensano….”

Eros&Vino di Jean-Luc Hennig

_La bottaia, Giovanni ph._

_ Il palmento, Giovanni ph._

 

Mag
08

_In partenza per Sicilia en primeur 2014! debora ph._

debora, grazie! 
“La gioventù è un’epoca adatta alle generose passioni …”

(Joseph Hergesheimer)

Strawberries cherries and an angel’s kiss in spring
My summer wine is really made from all these things…

Mag
08

_Swim ERSE Bianco 2012 vintage, Etna DOC, blend Carricante, Minnella, Catarratto_

“Happy. Just in my swim shorts, barefooted, wild-haired, in the red fire dark, singing, swigging wine, spitting, jumping, running—that’s the way to live”.
Jack Kerouac

Mag
06

_Winetour&tasting, Tenuta di Fessina. Anne &Peter from Australia. Natalie ph._

Dear Anne and Peter, 

Thanks for your visit to Tenuta di Fessina, we are honored! 
We hope that you retain a good memory of our estate of Mount Etna. 
Thanks again to Christian
:Silvia:
Mag
02

 

Presto in carta all’Enoteca del Chianti Classico del Mercato Centrale di Firenzehttp://www.mercatocentrale.it/mercato-centrale-firenze/, oltre 1200 etichette per circa 4000 bottiglie in degustazione e vendita ogni giorno – anche i vini di Tenuta di Fessina.

Selezionati da Luca Gardini, che curerà anche l’enoscuola fiorentina –http://enoscuola.it/ -, i cru A’ Puddara, Etna DOC Bianco 2012, Carricante in purezza, e Il Musmeci, Etna DOC Rosso 2008, cru di Nerello Mascalese.

 Guida  ”VIGNAIOLI E VINI D’ITALIA 2013“. Curata dal capo redattore del Corriere della Sera Luciano Ferraro e dal sommelier di fama internazionale Luca Gardini, racconta volti e storie di uomini e donne uniti da un denominatore comune: la passione per il vino e per la terra e la volontà di raggiungere l’eccellenza  attraverso un percorso di ricerca  di qualità e di rispetto delle tradizioni.

“Federico Curtaz e Silvia Maestrelli. TENUTA DI FESSINA
Ha ritrovato un po’ del suo Piemonte alle pendici dell’Etna, Federico Curtaz. Dopo aver lavorato come agrotecnico anche per Gaja, è diventato l’enologo di VILLA PETRIOLO, l’azienda di Silvia Maestrelli. Con lei e con l’imprenditore milanese Roberto Silva, marito di Silvia, ha fondato nel 2007 la Tenuta di Fessina. ‘La mia esperienza più profonda’, la descrive lui. ‘L’Etna è stato una folgorazione. Qui mi sento a casa’. 7 ettari di Nerello Mascalese con viti di oltre 80 anni, tra due antiche sciare disposte a semicerchio, con i segni di lava antica. Scrive Silvia: ‘ Guardo all’Etna come una figlia guarda a sua madre, che genera come un poeta’.

L’ETICHETTA. Etna Rosso DOC IL MUSMECI. 
Prima annata sul mercato la 2007 e immediatamente è stato un successo di pubblico e critica. Il Musmeci è un cru di circa 7 ettari posto ai piedi dell’Etna che custodisce vigne di oltre 80 anni di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio (minoritario nel blend). Molto elegante e quasi nordico, con note floreali ben in evidenza, al palato ha trama tannica dalla grana raffinata. Matura per venti mesi in botti grandi. Prezzo in enoteca: 35 euro.

ALTRI VINI CONSIGLIATI. Etna DOC Bianco A’ PUDDARA; IGT Nero d’Avola ERO”.


Apr
29

Il confronto con l’altro consente non solo di misurare, ma creare la propria diversità. Le identità non esistono al di fuori dello scambio, e tutelare la biodiversità culturale non significa chiudere ciascuna identità in un guscio, bensì metterle in rete. Conservative ma tutt’altro che statiche, le tradizioni alimentari e gastronomiche sono estremamente sensibili ai mutamenti, all’imitazione, alle influenze esterne. Ogni tradizione è il frutto – sempre provvisorio – di una serie di innovazioni e dell’assestamento che esse hanno indotto nella cultura che le ha accolte (…) Le identità culturali sono tanto più forti quanto più sono aperte all’esterno e inserite in vasti percosri di scambio, di incrocio, di contaminazione “

Da “Il mondo in cucina. Storia, identità, scambi”  a cura di Massimo Montanari, Laterza 2002

_Lola, Graziella, Anna Maria, Elisabetta e tutti gli amici di AIS Emilia, delegazione di Bologna, in visita a Tenuta di Fessina_ 

_Gli effetti benefici del Carricante A’ Puddara ;-) _

_Ricotta infornata_

_Bruschetta all’olio exatraverigine di oliva NEAI prodotto a Noto da Tenuta di Fessina, con origano selvatico raccolto il latitudine sull’Etna_

_Salsiccia  di Linguaglossa lavorata al ceppo e cotta alla brace_

_Arrusti e mangia, Maiale Nero dei Nebrodi. Ai fuochi, Egidio_

_ La pasta alla Norma di Graziella_

_ Il gusto del vino direttamente dove nasce_

_Etna DOC Rossi di Tenuta di Fessina., ERSE 2012 e IL MUSMECI 2008_

_AIS Bologna_

_Felix Wehrle ed i simpatici amici svizzeri_

_Condotti dalla brava Debora, la sommelier Mirai Tzuda e un winelover giapponese assaggiano il Nerello Mascalese  in vigna, tra gli alberelli centenari da cui nasce Il Musmeci Rosso_

_Guy, agente di vendita dell’importatore in UK di Fessina FortyFive10, e Diletta, addetto stampa Tenuta di Fessina_

 

Dedicata a tutti gli ospiti che hanno voluto visitare TENUTA DI FESSINA in questi giorni! A Lola GomarGraziella Rimondi e gli amici di AIS Bologna, Giuliano e Antonella, Felix e i deliziosi winelovers svizzeri, Guy e Chrissi, Debora e Cettina, Egidio e Graziella, Natalie, Mirai e i turisti giapponesi. A tutti tutti tutti!

“…il vino bianco è fresco e va giù bene come questo cielo grande su di noi”. 
Paolo Conte

Presentazione Tenuta Di Fessina 2014

Apr
28

_Splendida serata, in compagnia dell’Arch. Lucia Papa, allo stellato Ristorante Alice, al secondo piano di Eataly Milano Smeraldo. I vini di Fessina presenti in carta!_

Il ristorante gourmet Alice è stato ufficialmente inaugurato venerdì 21 marzo, al secondo piano di Eataly Milano Smeraldo. È un luogo elegante, dove design e cucina si incontrano, e nello stesso tempo semplice, come lo è la Chef Viviana Varese.

Viviana Varese nasce a Salerno da una famiglia di ristoratori il 21 luglio 1974 ed esordisce come pizzaiola a soli 7 anni. A 21 segue il primo stage al ristorante Mediterraneo di Piacenza dove affianca lo chef formatosi alla Cascina Rossa, storico locale del golfo di Napoli, e acquisisce le prime basi di cucina mediterranea e pasticceria. Segue lo stage con Gualtiero Marchesi, due Stelle Michelin, dal quale apprende l’organizzazione di un grande ristorante. Il suo debutto avviene il 29 maggio 1999: nasce Girasole il suo primo ristorante a Lodi.

Poi avviene l’incontro con Sandra Ciciriello che dà il via nel 2007 ad Alice. Nel ristorante di Milano arriva la prima Stella Michelin che premia una cucina il cui protagonista è soprattutto il pesce, scelto personalmente da Sandra, che è anche sommelier A.i.s. È Sandra ad accogliere i clienti di Alice, a scegliere e suggerire i giusti accostamenti tra i piatti e i migliori vini italiani e stranieri, oltre ad occuparsi della selezione delle materie prime: frutta, verdura e naturalmente pesce! Nel 2010 Viviana riceve il riconoscimento della guida di Identità Golose come Chef Donna dell’anno e Chef Emergente del Gambero Rosso.

Prendi la passione e la creatività dei piatti di Viviana, unisci il talento rabdomantico di Sandra nella scelta delle materie prime e vini di qualità et voilà: ottieni Alice!

Il ristorante gourmet Alice è al secondo piano di Eataly Milano Smeraldo e si affaccia con una grande vetrata su Piazza XXV aprile ed è un luogo molto elegante dove design e cucina si incontrano e nello stesso tempo semplice, come lo è la chef Viviana Varese.

Alice ha 50 coperti in uno spazio di circa 200 mq, i tavoli firmati Riva 1920 sono in legno massello di briccola, pali recuperati dalla laguna di Venezia o realizzati in kauri millenario proveniente dalla Nuova Zelanda, disegnati da Renzo e Matteo Piano. Le sedie Tulip di Knoll del designer Eero Saarinen circondano i tavoli, dando un tocco di moderno alla sala. L’intero ambiente è illuminato da luci Iguzzini, costruite principalmente con alluminio riciclato e materiale plastico, le parti sono facilmente separabili e consentono una riciclabilità pari al 99%. Il cuore di Alice è ovviamente la cucina, rigorosamente a vista: una Molteni, il sogno di ogni grande chef.

Per Alice, Viviana e Sandra hanno scelto un arredamento ricercato e di design con l’utilizzo di materiali che rispettano la natura e l’ambiente.
L’originalità di Viviana e Sandra si esprime nell’invenzione del Social Table, un tavolo per 12 persone, dove si può cenare proprio davanti alla cucina con un menu e abbinamenti di vini a sorpresa, da condividere con persone sconosciute, infatti si potrà prenotare anche il singolo posto a sedere.

La cucina è per Viviana sinonimo di vita. Richiede passione, impegno, creatività, dedizione e umiltà.

Orari di apertura:
Pranzo: dalle ore 12,00 alle ore 14,30
Cena: dalle ore 19,00 alle ore 23,00

Telefono: +39 02 4949 7340″

 

 

Apr
23

 

Campagna di sensibilizzazione contro la conservazione “a vita” delle bottiglie importanti. ;-)

Fonte: AIS Delegazione Catanzaro

Apr
22
“Non ci si vuole mettere in testa che il colore di un vino dipende dalla luce in cui lo si guarda. Non abbiamo mai una luce esattamente identica ad un’altra. E ogni volta, in “quella luce”, il colore di un vino sarà o poco o molto diverso. Così, e anche di più, per il profumo e per il sapore. (…) Dipende, soprattutto, dai ricordi che ciascuno chiude in se stesso, ricordi che giacciono indelebili nel suo sistema nervoso e di cui molte volte non ha nemmeno coscienza. Dipende, infine, dalle volte precedenti in cui ha gustato lo stesso vino (ma c’è, mai, davvero, “uno stesso” vino?) o un vino simile. Un vino bevuto, anche parecchi anni prima, in un momento in cui si era particolarmente felici, per esempio innamorati e vicini alla persona amata, parrà sublime anche se è tutto il contrario: per distinguere, bisognerebbe non avere vissuto”. 
Mario Soldati, da “Vino al vino”

Dal CS di Enoteca La Cantina.

“Guarda, odora, gusta.

Giovedì 15 Maggio – ore 20,30

Dalla Sicilia un grande Fuori Programma per le nostre Degustazioni Guidate

“Il nostro progetto nella Tenuta di Fessina, in Contrada Rovittello (Comune di Castiglione di Sicilia), aspira a realizzare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Il protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati. La Tenuta di Fessina, alle pendici dell’Etna, acquistata nel 2007, ci sta già regalando grandi soddisfazioni: la partecipazione, con i nostri prodotti, alle manifestazioni dedicate all’ eccellenza di Sicilia ha innescato un lusinghiero passaparola che ha già sortito buoni frutti. Il terroir della Trinacria, ed in particolare gli autentici “cru” in cui è diviso il territorio etneo, sta godendo di un grande momento di entusiasmo, che ci incoraggia a proseguire la strada imboccata con ancora più impegno e passione” (Tenuta di Fessina)

IN DEGUSTAZIONE:

– A’ PUDDARA 2012, Carricante in purezza prodotto a Santa Maria di Licodìa;
– ERSE Rosso 2012, Etna DOC, blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio allevati ad alberello in Contrada Moscamento, a Rovittello;
– Verticale del cru di Nerello Mascalese IL MUSMECI, Etna DOC Rosso. Vendemmie 2007, 2008, 2009.
La degustazione sarà accompagnata da una selezione di salumi e formaggi.
Guiderà la serata la signora Silvia Maestrelli
Il costo della serata è di € 28,00
Le serate si terranno presso Via Toscana 122 – Bologna_www.pragacaffè.it
Le serate si svolgeranno raggiunto un minimo di 12 partecipanti
Prenotazione obbligatoria:
Alessandra 393 5412123
Enoteca 051 474753″

 

Apr
19

Nell’ambito dell’Etna Grand Tour 2014, organizzato dal Consorzio Etna DOC, mercoledì 4 giugno 2014 (ore 16.00/21.30), presso l’Hotel Rome Cavalieri Hilton -Via Alberto Cadlolo, 101, Roma -, si terrà una grande degustazione dei vini dell’Etna, in collaborazione con “Bibenda”.

Tenuta di Fessina sarà presente con le seguenti etichette:

A’ Puddara, Etna DOC Bianco, 2012, cru di Carricante prodotto a Santa Maria di Licodìa
Il Musmeci, Etna DOC Bianco Superiore, bianco 2012, cru di Carricante prodotto a Milo
Il Musmeci, Etna DOC Rosso Riserva, 2008, cru di Nerello Mascalese prodotto in Contrada Moscamento, a Rovittello
Erse, Etna DOC Rosso, 2012, blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio prodotto a Rovittello, Contrada Moscamento
Laeneo, DOC Sicilia Nerello Cappuccio, 2012, Nerello Cappuccio in purezza prodotto a Santa Maria di Licodìa

All’Etna

“… prometto questo,

nessun laccio fermerà la linfa

nessuno rivolterà la terra:

prometto a te, che guardi da lontano,

con la lente”.

Elisa Biagini, “L’ospite”

L’Etna, il più alto vulcano attivo d’Europa proclamato nel 2013 Patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco,  è un luogo particolare, che riconduce alla nostra dimensione. Una montagna che cambia tutti i giorni, come noi. Tutti i giorni esce un po’ di cenere, un po’ di polvere, qualche sbuffata di fumo. Ed il paesaggio muta  visibilmente. Questo fumo apporta nuova terra alla montagna, che cresce, si rigenera.

Tenuta di Fessina è un progetto emozionale, che nasce sulla scia di un innamoramento di Silvia Maestrelli per questa terra ricca di contrasti. Nel 2007, in collaborazione con l’enologo Federico Curtaz, già agronomo di Gaja per venti anni,  la produttrice toscana acquista un vecchio vigneto di Nerello Mascalese risalente al secolo scorso.  Al centro del vigneto, un vero scrigno: un palmento del Settecento in pietra lavica, con l’antica “chianca” –  torchio per la pressatura delle vinacce – ancora intatta. I’ vigne di Fessina, come la gente di queste terre chiama da sempre la tenuta di Rovittello, nel Comune di Castiglione di Sicilia, raccontano bene la cura e l’amore con cui sono state coltivate e conservate dai precedenti proprietari, a cui è stato dedicato, come forma di ringraziamento per non aver mandato in fumo i vigneti sull’Etna, il cru di Nerello Mascalese Il Musmeci, ETNA DOC Rosso. A colpo d’occhio, Fessina  appare  come un vero giardino dai frutti d’oro o un bosco nano di brillanti chiome verdi spettinate dal vento nutriente della Montagna di fuoco, incastonato tra due fertilissime colate laviche, con alberelli centenari avvitati su se stessi ed espressivi come sculture naturali. Impossibile non innamorarsene a prima vista.

Il cuore pulsante di Fessina si trova a 670 mt slm.  Le vigne – circa sette ettari –  sono situate tra due antiche sciare semicircolari, colate laviche del passato che isolano  il vigneto come i vecchi muri dei “clos” francesi, creando un microambiente unico.  I noccioleti si alternano alla vite, qualche pianta di olivo completa il puzzle agrario delle rasole, che ritagliano i terreni coltivabili ingabbiandoli in scuri muri di pietra lavica. A Fessina si trovano ancora vecchi vigneti, prevalentemente piantati col metodo tradizionale ad antichissimo dell’alberello in quadro con alte densità di viti per ettaro e una produzione limitata di grappoli. Il vigneto è situato su una dorsale di terreno  poco profondo, nero, con un’ importante presenza di sabbia, ricco di piccole pomici e fini argille destrutturate.  Su questo terreno abbondano oligoelementi, ferro, potassio, calcio, fosforo, magnesio, manganese:  i vini ottenuti dalle uve prodotte su questi suoli sono in grado di stupire per la ricchezza e la complessità dei profumi accompagnati ad un’ interessante ed elegante struttura. Sia attraverso il profumo che attraverso il sapore, è percettibile la spiccata mineralità. A Rovittello l’inverno è rigido, con nevicate frequenti, la primavera è fresca e piovosa, l’estate calda e asciutta, un autunno lungo, tiepido, con un differenziale termico molto elevato tra la notte e il giorno. Vini “verticali”,  dalla netta acidità e il profilo definito.  A Fessina si pratica una viticultura fatta a mano, come si ritrova in Valtellina, nella Valle della Mosella, nella Valle del Reno, con pendenze che possono fortemente variare e diffusi terrazzamenti che sostengono autentiche perle rocciose: su queste piccole terrazze crescono Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante in prevalenza.  La coltivazione non è biologica, ma “consapevole”: ci sta solo quello di cui ha bisogno la vite.

Oggi in Sicilia si assiste alla rinascita del vini poetici e lirici, che raccontano con consapevolezza l’identità profonda di questa terra, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati, con l’eleganza come obiettivo decisivo. La verticalità, il rigore, alla base del nuovo stile che si sta affermando in tutto il mondo. Dall’Etna, dove,  per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

I vini di Tenuta di Fessina sono il frutto di questo costante impegno nella ricerca e  valorizzazione delle diverse potenzialità che i vari versanti dell’Etna offrono nella produzione enologica.

ERSE, Etna DOC Rosso base, da un blend di Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese, è la fotografia del vigneto tradizionale etneo, l’ Etna DOC più fragrante di Fessina, dedicato alla dea greca della rugiada. Un “vino del mattino” per il  frutto spiccato e la piacevole freschezza, nato da un vigneto esposto ad est, perciò al riparo dalla calura del pomeriggio.  Eleganza e forte territorialità le due doti principali. Corposo e setoso, appaga il gusto di chi ricerchi un vino quotidiano con l’allungo dei Nerelli  e un’ immediata godibilità.

LAENEO, DOC Sicilia, autentica rarità dell’Etna. Prodotto da alberelli di Nerello Cappuccio in purezza – Fessina è una delle poche aziende produttrici etnee che hanno raccolto la sfida di vinificare il Nerello Cappuccio al 100% – , può essere considerato un vino “didascalico” per le intenzioni con le quali è stato prodotto. Verificare l’apporto di questa varietà all’Etna DOC, nel quale si trova in compagnia del Nerello Mascalese. Il Cappuccio apporta all’Etna DOC la spezia e il colore, perciò Laeneo è intrigante, oltre che per la succosità nutrita di note ematiche, per la propria suadenza aromatica. Oggi Laeneo vanta una propria cerchia di appassionati che attendono con curiosità  l’uscita di ogni nuova annata. Il Nerello Cappuccio di Fessina è goloso, pepato e dalla beva irresistibile.

IL MUSMECI ROSSO, Etna DOC Riserva. Vino rosso più rappresentativo, recante anche in etichetta l’anima di Fessina, l’antico palmento del Settecento in pietra lavica. Prodotto a Rovittello, a 670 mt slm nel versante settentrionale del vulcano da una selezione degli alberelli di Nerello Mascalese più vecchi, centenari, è la più impegnativa espressione dell’Etna DOC Rosso di Tenuta di Fessina. Maturato in tonneaux e grandi botti da 35 hl, è un vino elegante, longevo, dalla grande freschezza e il carattere austero. Il Musmeci è stato definito un “Barolo dell’Etna” per il rigore e la finezza che lo contraddistinguono. Premiato dalle principali Guide ai vini d’Italia sin dalla prima annata, il 2007, ambisce a trarre il meglio da questa terra, con il rigore e il rispetto che l’Etna richiede.

A’ PUDDARA è un cru di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Dedicato alle stelle che si avvistano dal mare sulla vetta del vulcano in estate, le Pleiadi, dette in  dialetto “A’ Puddara”, la chioccia, è un vino rigoroso e delineato come la cima della Montagna che si staglia nella notte. Riscoprendo le potenzialità di un comprimario dei vitigni principali dell’Etna, Tenuta di Fessina si rivela capace di regalare grandi bianchi dove il territorio e la mano dell’uomo, non invasiva ma rispettosa della terra e delle tradizioni da cui cresce, consentono la piena espressione. A’ Puddara fermenta interamente in botte grande, come da antica consuetudine etnea per la vinificazione del Carricante. Prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm, è un autentico vino di montagna, in grado di coniugare, nel suo pallore e nel suo aroma, nella sua freschezza e nella sua vena nascosta di affumicato, le nevi perenni della vetta e le fiamme del vulcano. Una splendida sintesi della Montagna di fuoco, che ha consentito a Tenuta di Fessina di raccogliere i principali riconoscimenti del mondo del vino italiano e internazionale sin dalla prima annata sul mercato, la vendemmia 2009.

IL MUSMECI Bianco ed ERSE Bianco, ultimi due nati, entrambi Etna DOC che condividono col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fanno portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del “Principe del vulcano” nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è un altro cuore pulsante di Tenuta di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’ Etna DOC Bianco Superiore Il MUSMECI. Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante ha un’ elevata acidità fissa che lo rende adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa varietà a bacca bianca, la fermentazione del cru di Carricante di Fessina Il Musmeci  avviene direttamente in botte grande, per 9 mesi.

ERSE, Etna DOC, bianco d’entrata della batteria di Fessina, omonimo del Rosso base, è la versione vinificata un acciaio del Carricante, unito per un 20% a Minnella e Catarratto, uve indigene etnee dei vigneti aziendali a Rovittello. Nel nuovo Etna DOC Bianco di Fessina l’intervento del Catarratto e della Minnella integra l’apparato aromatico. Il frutto e la fragranza esaltano le meravigliose emozioni che dona il Carricante, così sapido e dall’acidità inconfondibile. Erse Bianco è, intenzionalmente, un vino fresco, giovane, diretto, dalla grande bevibilità e l’impronta minerale evidente. Nasce da un blend di Carricante proveniente da Milo e Santa Maria di Licodìa.

ERO, DOC Sicilia, è un Nero d’Avola in purezza. Una sfida per noi, nuovi produttori siciliani con possedimenti sull’Etna, decidere di produrre un Nero d’Avola, varietà abusata in anni di vini siciliani marmellatosi e sovrabbondanti. Ero è un vino semplice, intenzionalmente semplice, ma dal frutto e la spezia evidenti. Un Nero d’Avola in purezza proveniente dalla patria di questo antico vitigno dalle origini oscure, la Val di Noto, che ritrova la sua vera natura, la bevibilità e la polpa.