Call us toll free:
Top notch Multipurpose WordPress Theme!
Mar
27

Finalmente disponibile sul mercato il nuovo Carricante in purezza di Tenuta di Fessina, Il Musmeci bianco, Etna DOC Superiore annata 2012, cru di Milo, insieme alla nuova annata di A’ Puddara, il 2012, cru di Carricante prodotto a Santa Maria di Licodìa. Entrambi presenti al Vinitaly 2014, Padiglione Sicilia, stand 98 G.

L’appartenenza.
“E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa.
(…)
è un’esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo“
Giorgio Gaber, Canzone dell’appartenenza

Sull’Etna, per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

IL MUSMECI Bianco, Etna DOC Superiore che condivide col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fa portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.


A’ Puddara è un “cru” di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Come le Pleiadi pulsanti nel cielo – “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori -, questo vino è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara è un vino rigoroso e delineato, come a’ Muntagna che si staglia nella notte, prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è, insieme a Rovittello, l’altro cuore pulsante di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’Etna DOC Bianco Superiore aziendale. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante possiede un’ elevata acidità fissa che lo rende particolarmente adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa antica varietà autoctona a bacca bianca, la fermentazione del Carricante di Fessina avviene direttamente in botte grande.

Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite.

Il “cru” di Carricante il Musmeci Bianco nasce dalle seguenti contrade di Milo: Contrada Caselle, Rinazzo, Volpare.

“Il vulcano in mezzo al mare sprofondava. E l’acqua con il fuoco si scontrava…“

Il Principe Fabrizio del Gattopardo racconta la Sicilia come la terra dei forti contrasti: l’Etna, in particolare, sembra interpretare questo paradigma all’ennesima potenza. Fuor di misura nel paesaggio, sia nell’inferno attorno a Randazzo, ai piedi dello spaventoso vulcano prodigo di terremoti, piogge di fuoco e colate laviche, sia nella bellezza della baia di Taormina, a poca distanza dalla vetta, altrettanto foriera di ricchezza; fuor di misura nella capacità degli Etnei di convivere intimamente con un ambiente apparentemente ostile e difficile come la Muntagna, senza sentire l’esigenza di dominarlo, ma partecipando empaticamente alla vita del vulcano, con rispetto, ostinazione e fiducia nelle inesauribili risorse di questo territorio realmente straordinario.


“Possiamo cambiare le cose solo se rammentiamo che siamo figli di Terra Madre e che dobbiamo tutelare la nostra casa per noi stessi e per le generazioni future”.
Vandana Shiva, “Terra Madre”, Slow Food Editore

Sulla retro-etichetta del Musmeci Bianco, il ringraziamento di Tenuta di Fessina a coloro che hanno custodito con tanta cura i meravigliosi alberelli centenari da cui nasce il nuovo cru di Carricante di Fessina. A coloro che hanno lavorato la terra come figli, e non come conquistatori, nemici o padroni. Grazie alle famiglie di Alfio Nicotra, Antonino Celestino, Giuseppe Di Paola, Giuseppe Russo, Rosa Leonardi, Santo Di Maio.

Mar
25

_L’Etna in primavera, Turi Caggegi ph_

“Nell’anticamera della stanza da letto dell’imperatore, cortigiani e ciambellani, ministri e ammiragli, generali e camerieri aspettano che Sua Maestà si alzi. Qualcuno origlia alla porta, altri guarda dal buco della serratura e riferisce ciò che vede agli astanti.

– Che fa Sua Maestà?

 – Sbadiglia.

 – O meraviglia!

 – Respira.

 – O portento!

 – Si stira.

 – Come?

– Così: allarga le braccia imperiali da qui fin lì”.

I vestiti nuovi dell’Imperatore”, H.C. Andersen

Mar
25

Il nome Noto fu dato alla città dagli arabi, e fu mantenuto anche dopo la loro dominazione, diventando nome definitivo. Neai per i siculi, Neeton per i greci e Neetum per i romani, il nome Noto fu scelto dagli arabi per indicare la sua bellezza e la sua importanza (la parola araba “Noto” aveva lo stesso significato di quella italiana odierna)”.

Tenuta di Fessina sta per uscire sul mercato con un’ulteriore novità.


L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA, raccolta 2013, di Tenuta di Fessina, è prodotto dall’ oliveta secolare adiacente il vigneto aziendale di Nero d’Avola in Val di Noto.

L’olio di Fessina nasce sulle dolci colline vicino al mare, a circa 200 mt di altitudine nel Comune di Noto. Vigneti, carciofeti, noccioleti, agrumeti, rigogliosi cespugli di Fico d’India, antichi casali, muri a secco e “casudde” (case rurali) ad incorniciare questa splendida vecchia oliveta. Il vento d’Oriente qui spira ogni giorno, spettinando le chiome d’argento, e porta con sé straordinari profumi di erbe selvatiche. La latitudine di queste terre – più a sud di Tunisi – conduce le olive a maturazione già da settembre. Nel rispetto della tradizione, si raccolgono le olive ancora verdi, a mano, con una resa bassissima ma dalla qualità eccellente. Ogni sera, per il tramonto, le olive sono trasportate immediatamente al frantoio. Naturalmente, la molitura avviene a freddo. Le olive, giungendo alla macina integre, producono un olio di qualità, profumato di carciofo, dalla bella morbidezza e con una bassa acidità.

Il colore è di un verde profondo e brillante. Al naso, carciofo, oliva fresca, pomodoro, note citrine ed erbe di campo. Saporito ed elegante, NEAI presenta una piacevole pasta di trama fine.

L’olio extravergine d’oliva della Val di Noto prodotto da Tenuta di Fessina si abbina perfettamente alle tradizionali bruschette al pomodoro di Pachino. Ottimo con tartare di tonno, NEAI si accompagna alla meraviglia con carpacci di carne e crudités di pesce. Ideale anche per le fritture (melanzane, broccoletti, carciofi, sarde, cicireddi, panelle, cazzilli,.. ), esalta le minestre realizzate da verdure tipiche siciliane.

 

NEAI scorre liscio…

Simbolicamente, l’olio richiama trasparenza e fluidità, luce e colore, purezza e densità. Usato per condire il cibo, per emulsionare e legare alcuni alimenti, per lubrificare ciò che fa attrito, per bruciare e produrre calore o per illuminare, l’olio è elemento che “facilita” e che “arricchisce”. L’olio dà “sapore, “valore”, a ciò che si sta affrontando, ad una situazione, una relazione. Fluidità, elasticità e vischiosità sono tutte qualità che favoriscono lo scorrimento, la facilità, e che si riflettono spesso nelle situazioni, nei pensieri e nei sentimenti, indicando la necessità di un morbido e fluido scorrere delle cose nella sua realtà. La sinuosa silhouette in etichetta è un’immagine molto potente che sembra vanificare ed attutire gli aspetti “corrosivi” e “ruvidi” della vita, conservando e preservando potenziale energia e spiritualità dalle asperità del quotidiano.

Sull’etichetta di NEAI, il manico di un “cafisu” (multiplo dell’orcio siculo contenente olio) svela e suggerisce un flessuoso profilo femminile, o un annoso olivo dal tronco contorto, vissuto, a ricordare la passione e l’impegno che occorrono per ottenere questo prezioso liquido.

La vecchia oliveta di TENUTA DI FESSINA in Val di Noto da cui cresce NEAI, olio extravergine d’oliva.

“(…) a spiegare la fortuna simbolica dell’ulivo in tutte le culture mediterranee sono, oltre alle ragioni della dieta e del gusto, le stesse caratteristiche fisiche dell’olio. In particolare, la sua capacità di articolare relazioni tra le cose, e in senso figurato fra le persone. Lega e al tempo stesso impedisce agli ingredienti di attaccarsi e di confondersi. Unisce e insieme divide. Sembra una grande astrazione e invece è l’esperienza quotidiana di chi olia una teglia o unge un ingrediente per farlo scivolare meglio. L’olio è dunque un potentissimo connettivo, materiale e simbolico. Congiunge e disgiunge. Proprio perché unge”.
“Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina” di Marino Niola

Mar
18
_Carricante, Milo_

“Una striscia il cammino
nel grigioviola della terra ombrosa,
la bava di una lumaca nell’orto
della vita, e tutto il tempo raccolto
in una freccia ch’è priva di meta,
in una foglia che oscilla la sera,
è questo l’arco oscuro degli eventi,
con sospiri e ferite, con partenze
e carezze sulla pelle, sei solo,
con l’età conficcata nell’istante
e un cielo vuoto, sopra, e questa terra
che vortica sperduta negli spazi”.

A. Prete, Menhir

 

Mar
18

 

_La  bella vetrina dedicata ai vini di Tenuta di Fessina da Trimani_

“Stai seria con la faccia ma però ridi con gli occhi, io lo so 
per oggi non mi scappa e stiamo insieme tutto il giorno 
io e te, io e te 
andiamo al ristorante in riva al mare. 
mi han detto che fan bene da mangiare 
il vino bianco è fresco e va giù bene come questo cielo grande su di noi”
Paolo Conte, Wanda 

Appena arrivato il nuovo Etna DOC Superiore Il Musmeci Bianco 2012 da Trimani, storica enoteca della capitale.

Il nuovo cru di Carricante di Fessina, prodotto a Milo, versante sud dell’Etna, da alberelli centenari, è disponibile a Roma insieme a tutta la batteria di Tenuta di Fessina, nella quale compaiono anche le nuove annate 2012 di A’ Puddara, Carricante in purezza di Santa Maria di Licodìa,  ed Erse Bianco, Etna DOC Bianco. 

INFO Trimani _ Via Goito, 20 – 00185 Roma tel. 06.446.9661 – email: info@trimani.com

 

Con TENUTA DI FESSINA si stanno esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Individuato il versante nord dell’Etna per la coltivazione dei vitigni a bacca rossa, a Rovittello, per la coltivazione del Carricante è stato prescelto il lato sud-ovest del vulcano, con vigne allevate ad alberello nei Comuni di Santa Maria di Licodìa e Milo, da cui nascono i cru A’ Puddara e Il Musmeci Bianco, oltre all’Etna DOC d’entrata Erse Bianco.

Sul mercato, la vendemmia 2012.

“Possiamo cambiare le cose solo se rammentiamo che siamo figli di Terra Madre e che dobbiamo tutelare la nostra casa per noi stessi e per le generazioni future”. 

Vandana Shiva, “Terra Madre”, Slow Food Editore

Un grande grazie a coloro che hanno custodito con tanto amore i meravigliosi alberelli centenari da cui cresce il nuovo cru di Carricante di Fessina. A coloro che hanno lavorato la terra come figli, e non come conquistatori, nemici o padroni.  Grazie alle famiglie di Alfio Nicotra, Antonino Celestino, Giuseppe Di Paola, Giuseppe Russo, Rosa Leonardi, Santo Di Maio. 

Mar
18

“Il fatto di credere intensamente in un obiettivo è una delle forze più potenti sulla terra”.

Zig Ziglar

Il nuovo Etna DOC Bianco ERSE, annata 2012, uscito sul mercato a settembre 2013, è già terminato. Le scorte di cantina, 6.500 bottiglie di questo blend di Carricante, Minnella e Catarratto, hanno fatto presto ad essere vendute.

Ma dopo ogni traguardo ce n’è sempre un altro. Tenuta di Fessina è già tesa oltre la siepe: ad aprile uscirà di cantina, dopo 9 mesi di botte grande, e altrettanti di acciaio e bottiglia,  il Musmeci Bianco, Etna DOC Superiore prodotto a Milo, cru di Carricante.

La proposta di Erse Bianco ha inaugurato il progetto sul Carricante. Con Tenuta di Fessina, infatti, si stanno esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Individuato il versante nord dell’Etna per la coltivazione dei vitigni a bacca rossa,  a Rovittello, per la coltivazione  del Carricante è  stato prescelto il lato sud-ovest del vulcano, con vigne allevate ad alberello nei Comuni di Santa Maria di Licodìa e Milo, da cui nascono i cru A’ Puddara e Il Musmeci Bianco.

Sull’Etna, per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici. Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite. Allevato ad alberello, il Carricante ha un’ elevata acidità fissa che lo rende adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa varietà a bacca bianca, la fermentazione del cru di Carricante di Tenuta di Fessina avviene in botte grande.

In attesa del prossimo imbottigliamento di ERSE Bianco, previsto a giugno 2014, saluteremo a breve l’arrivo del nuovo cru di Carricante, che sembra possedere tutte le carte in regola per conservare la reputazione di eccellenza che Tenuta di Fessina si è guadagnata negli anni con i propri progetti. Il Musmeci Bianco, ne siamo certi, saprà appagare la sete di Carricante!

Questa la prima recensione raccolta dal Musmeci Bianco:

Il Musmeci Etna Bianco Superiore Tenuta di Fessina 2012_ Contrada Milo quindi eleganza diffusa e sussurrata, ribes bianco e camemoro, salvia, salsedine e mandarino, bocca carezzevole e incalzante ancora avvolta in un guscio ma dentro rugge aspettando il suo momento. 90+(Andrea Gori, gennaio 2014)

Mar
18

_Nerello Mascalese_

“E’ terra la sostanza del mio dire
E’ terra di quella calpestata
E’ terra secca spaccata nel suo buco
E’ terra conquistata da una terra
Invisibile che si fa impasto d’amore…”
M. Gualtieri, Senza polvere, senza peso, Einaudi, Torino 2006

Si avvicina l’edizione 2014 del Vinitaly.

Tenuta di Fessina sarà presente alla grande fiera del vino di Verona dal 6 al 9 aprile presso lo stand 98 G del Padiglione Sicilia.

In degustazione a Verona, l’intera produzione di Tenuta di Fessina: dal “cru” di Nerello Mascalese IL MUSMECI, annate 2008 e 2009, prodotto dalle viti centenarie allevate in Contrada Rovittello, vino di austera profondità, all’Etna DOC ERSE 2012, fotografia del vigneto tradizionale etneo, con la tipicità del territorio e delle varietà locali.

In assaggio a Verona anche il Nerello Cappuccio in purezza LAENEO 2012, fragrante rarità dell’Etna.

In anteprima al Vinitaly, l’annata 2012 di A’ PUDDARA, Etna Bianco DOC da Carricante in purezza, vino di grande acidità, dal profilo tagliente e preciso come sono i suoli da cui è originato, a 1000 metri slm, a Santa Maria di Licodìa, versante sud del vulcano, da cui nascono anche le due nuove etichette di Etna DOC Bianco: ERSE Bianco, blend di Carricante, Minnella e Catarratto, e il cru prodotto a Milo IL MUSMECI BIANCO, Etna DOC Superiore, entrambi vendemmia 2012.

Dai vigneti di Fessina in Val di Noto nasce ERO 2012, DOC Sicilia Nero d’Avola,  rosso di intensa articolazione aromatica, giocato tutto in levare, dalla voluta semplicità. 

Il progetto nella Tenuta di Fessina, in Contrada Rovittello (Comune di Castiglione di Sicilia),  aspira a realizzare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Il protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati.

Un progetto emozionale, Tenuta di Fessina, che vuol contribuire alla rinascita dei vini siciliani poetici e lirici, con l’aspirazione a divenire un classico dell’Etna.

Mar
17

_Nerello Mascalese_

“E’ terra la sostanza del mio dire
E’ terra di quella calpestata
E’ terra secca spaccata nel suo buco
E’ terra conquistata da una terra
Invisibile che si fa impasto d’amore…”
M. Gualtieri, Senza polvere, senza peso, Einaudi, Torino 2006

Mar
17

PREVIEW VINITALY 2014.
Our CARRICANTE 2012 vintage, the voice of Etna Bianco.

A’ PUDDARA  is a Carricante cru wine for a White Etna DOC and is a due homage to Sicily. It is dedicated to the stars that can be sighted from the sea over the peak of the volcano during summer, the Pleiades, called in local dialect “A’ Puddara”, the “mother hen”. It is a rigourous and well-defined wine, like the peak of the Mountain silhouetted in the dark.Thanks to the rediscovery of the potentiality of a second lead in the main Etnean vines, Tenuta di Fessina proves able to produce great white wines, which are fully expressed through the territory and the human intervention, that is not invasive, but respectful of its land and generating traditions. A’ Puddara completely ferments in large barrels, according to the ancient Etnean custom for the production of Carricante. This wine is made in Santa Maria di Licodìa, on the Southern side of mount Etna, 900 m asl. It is a true mountain wine, which is able to combine the perpetual snow of the top and the volcano flames, thanks to its paleness and its flavour, its freshness and its hidden smoky touch. A wonderful synthesis of the fire Mountain, which allowed Tenuta di Fessina to be praised by Italian and international wine experts since its first year on the market, the 2009 vintage.

White IL MUSMECI and White ERSE, the newborns. They are both Etna DOC and they share with A’ Puddara cru wine the main vine and their origin, the Southern side of Mount Etna, where wines are produced from old trees, which tell about the Fessina project for Carricante: in addition to the Nerello Mascarese, the potentiality of another Etnean native vine is being esplored, the Carricante, white berried grape, which has always been considered as a “luxury component” of the “volcano Prince”, in the Etna DOC traditional grape blend, for its exceptional freshness and longevity. Fessina aims at testing the results that can be reached working with natives on different sides of the Mount Etna.

Milo, an enchanting terrace of the Ionian coast, is a second beating heart of Tenuta di Fessina. Pure Carricante is produced here, from a hundred-year-old vine, for the Superior White Etna DOC Il MUSMECI. Milo is built on a volcanic landslide which fell in the sea over 10 – 15 thousand years ago: Milo’s dark soil is made of a mixture of debris on many different layers, coming from the crumbled parts of the volcano. This is an extraordinary source of nutrition for vines. Carricante, bred to tree, has a high fixed acidity, which makes it suitable for aging in wood and for a long preservation. According to the best Etnean tradition for this white-berried variety, Fessina Il Musmeci Carricante cru wine is directly fermented in large barrels for 9 months.

ERSE, Etna DOC, new entry of the Fessina range, has the same name as the base Red and it is a Carricante version vinified in steel, with 20% blend of Minnella and Catarratto, native Etnean vines from the owners’ vineyards in Rovittello. In the new Fessina White Etna DOC, Catarratto and Minnella integrate the aromatic structure. Its fruity taste and fragrance enhance the wonderful emotions given by the Carricante wine, with its savouriness and unique acidity. White Erse is intended to be a fresh, young, direct and highly drinkable wine, with an evident mineral taste. It is made from a blend of Carricante coming from Milo and Santa Maria di Licodìa.

Tenuta di Fessina

Padiglione Sicilia, stand 98 G. 

 

Anteprima Vinitaly 2014.

Carricante vendemmia 2012, voce dell’Etna Bianco. 

A’ PUDDARA è un cru di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Dedicato alle stelle che si avvistano dal mare sulla vetta del vulcano in estate, le Pleiadi, dette in  dialetto “A’ Puddara”, la chioccia, è un vino rigoroso e delineato come la cima della Montagna che si staglia nella notte. Riscoprendo le potenzialità di un comprimario dei vitigni principali dell’Etna, Tenuta di Fessina si rivela capace di regalare grandi bianchi dove il territorio e la mano dell’uomo, non invasiva ma rispettosa della terra e delle tradizioni da cui cresce, consentono la piena espressione. A’ Puddara fermenta interamente in botte grande, come da antica consuetudine etnea per la vinificazione del Carricante. Prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm, è un autentico vino di montagna, in grado di coniugare, nel suo pallore e nel suo aroma, nella sua freschezza e nella sua vena nascosta di affumicato, le nevi perenni della vetta e le fiamme del vulcano. Una splendida sintesi della Montagna di fuoco, che ha consentito a Tenuta di Fessina di raccogliere i principali riconoscimenti del mondo del vino italiano e internazionale sin dalla prima annata sul mercato, la vendemmia 2009.

IL MUSMECI Bianco ed ERSE Bianco, ultimi due nati, entrambi Etna DOC che condividono col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fanno portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del “Principe del vulcano” nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è un altro cuore pulsante di Tenuta di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’ Etna DOC Bianco Superiore Il MUSMECI. Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante ha un’ elevata acidità fissa che lo rende adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa varietà a bacca bianca, la fermentazione del cru di Carricante di Fessina Il Musmeci  avviene direttamente in botte grande, per 9 mesi.

ERSE, Etna DOC, bianco d’entrata della batteria di Fessina, omonimo del Rosso base, è la versione vinificata un acciaio del Carricante, unito per un 20% a Minnella e Catarratto, uve indigene etnee dei vigneti aziendali a Rovittello. Nel nuovo Etna DOC Bianco di Fessina l’intervento del Catarratto e della Minnella integra l’apparato aromatico. Il frutto e la fragranza esaltano le meravigliose emozioni che dona il Carricante, così sapido e dall’acidità inconfondibile. Erse Bianco è, intenzionalmente, un vino fresco, giovane, diretto, dalla grande bevibilità e l’impronta minerale evidente. Nasce da un blend di Carricante proveniente da Milo e Santa Maria di Licodìa.