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Apr
04

_Il bacio della luna all’Etna, Turi Caggegi ph_

I was made for loving you

Apr
03

Il grande vecchio, Nerello Mascalese.

Le piante, riversi animali immobili, simili agli uomini e agli animali (Platone)

“Mitologie vegetali nascenti di quell’oscuro enigma (Tasso) della natura, sensibile alle corrispondenze cosmiche, alle attrazioni simpatiche, alle signaturae che potevano svelare le affinità segrete tra le piante e gli astri. I ‘miracoli delle piante’ e i loro arcani giacevano sepolti in un universo di segnali muti il cui senso era difficile captare razionalmente ma che costituivano tuttavia un corpus prezioso di simboli da interpretare e da riportare al morale e all’umano”.

Le officine dei sensi, Piero Camporesi

“Simili agli uomini e agli animali, le piante, ‘riversi animali immobili’, hanno ‘bocca, nervi, vene, cuoio, ossa, midolle, vesti, corna, e fan figli per non morire del tutto”.

Campanella, Del senso delle cose e della magia

Nozze d’oro. In coppia da cinquant’anni. Nerello Mascalese. 

“…s’amano insieme e l’affezione loro si conosce mediante le radici, perché se ben son piantati l’uno discosto dall’altro, nondimeno le si vanno a trovare, s’abbracciano amorosamente insieme ed essendo piantati da presso si danno grazia l’un l’altro”

Gaudenzio Merola, Nuova selva di varia lettione, divisa in cinque libri. Tradotta di latino in lingua italiana, Venezia, Gio. Andrea Valvassori detto Guadagnino, 1559

Apr
03

_Turi Caggegi ph, Etna_

Apr
03

_Turi, appassionato patron dell’Osteria Nero d’Avola_
Il futuro del pesce  è made in Taormina!  😉


Carissimi,
vi facciamo i nostri migliori auguri per una stagione che raccolga soddisfazione da ogni angolo del foodie-world!
Forti abbracci, continuate così.
:Silvia:

L’Osteria Nero D’Avola, Piazza San Domenico 2b a Taormina – telefono 0942-628874/ 3394010863 – dal 1 aprile riapre a pranzo e cena per la stagione 2014. Il giorno di chiusura sarà lunedì da Aprile a Giugno, mentre da Luglio in poi Nero d’Avola sarà aperta  tutti i giorni.

Apr
02

Nell’imminenza del Vinitaly 2014, il giornalista Ernesto Gentili, curatore della Guida ai vini d’Italia edita da L’Espresso, redige una guida ai mille vini della penisola su Repubblica del 1° aprile. Tra i vitigni indigeni da tenere sott’occhio, il Carricante, e, tra le aziende vinicole, Tenuta di Fessina, insieme alle cantine etnee Benanti e Graci.

LE GUIDE DI REPUBBLICA, 1° aprile 2014

L’Italia dei mille vini, di Ernesto Gentili

“Ecco un percorso guidato fra quelle varietà che negli ultimissimi anni hanno segnato una crescita qualitativa sorprendente e hanno mostrato, nella loro naturale diversità, un registro stilistico comune, una bevibilità, una freschezza e un’originalità aromatica che piace sempre di più. 
(…)
La spiccata acidità e i profumi di stampo minerale costituiscono infine anche i dati salienti dei vini a base di Carricante, uva bianca tradizionalmente coltivata sulle pendici dell’Etna: un luogo di straordinaria vocazione vinicola, giusto per ricordare che i buoni vini nascono dalla magica fusione tra uva e territorio.

Carricante.
Vitigno a bacca bianca diffuso in Sicilia, prevalentemente nella provincia di Catania; è presente nella DOC Etna e nella DOC Sicilia. Aziende di riferimento: Benanti, Fessina, Graci”

Apr
01

Una nuova recensione dei vini di Tenuta di Fessina, in seguito alla partecipazione a SORSI DELL’ETNA 2014, è quella comparsa su INTRAVINO. La firma Andrea Gori:

“Tenuta di Fessina (Rovvitello e Santa Maria di Licodia)
Laeneo 2012 (da Santa Maria di Licodia): nerello cappuccio in purezza, floreale lieve ed elegante, stuzzicante e curioso, ben giocato su note di iris e alchechengi. 85.
Il Musmeci 2009: compatto e arcigno, si apre a fatica ma regala note di arancio rosso e mirtillo fresco, bocca pepata di forza e passione, austero e nebbiolesco, per gli amatori del genere. 88+”.

“Si esce dalla splendida (e affollatissima) sala del Villa Igea a Palermo con l’animo rinfrancato, perché in effetti la qualità dei vini è davvero molto alta e le ingenuità sull’uso dei legni sono sempre più rare. Viene meno anche la presunzione per la quale si pensa che basti scrivere Etna su una bottiglia per venderla bene e a prezzi elevati. Bello perdersi tra vigne, contrade e alberelli e farsi raccontare tante realtà famigliari che si sono buttate, spesso in punta di piedi, nell’impresa di produrre vino prendendo in mano tradizioni secolari.

Ma proprio la qualità e il gran numero di storie aziendali, e la loro complessa realtà parcellizzata, richiederebbero un lavoro (da parte della DOC o di qualche ente che sovraintenda la comunicazione del vino della zona) di mappatura delle vigne, con un raggruppamento almeno per versanti, che faciliti la lettura e renda più semplice al consumatore districarsi nella moltiplicazione irrefrenabile di etichette. Che è entusiasmante, ma rischia di proiettare l’Etna in una nicchia troppo piccola di appassionati e cultori della materia.”

 

Apr
01

 

Alcuni indirizzi ai quali reperire i  nostri vini di Tenuta di Fessina nelle Marche, grazie alla distribuzione Biagioli Vini:

Enoteca Biagioli
Via G. Gabrielli 30/a 61032 FANO tel. 0721.803642

Ristorante Enoteca Posillipo
VIA DELL’ORIZZONTE 1 GABICCE MARE tel. 0541/953373

www.enoteca-posillipo.com

KURSAAL Enoteca
VIA MERCANTINI, 68 63100 ASCOLI PICENO tel. 0736/253140

www.enotecakursaal.it

Apr
01

Storica tappa degli amanti della fugàssa, la ghiotta focaccia alla genovese, la Focacceria posta dietro la Manuelina di Recco (SV) ha ospitato oggi l’annuale banco d’assaggio organizzato da I vini del sole, distribuzione ligure nel cui portafoglio compare anche Tenuta di Fessina con tutta la linea di produzione.

Tanti i partecipanti a questa bella manifestazione, le cui entrate sono state devolute ad Emergency.

Una pregiata selezione di Castelmagno e diverse altre delizie hanno accompagnato la degustazione dei vini provenienti da tutta Italia durante l’intera giornata.

Un grande grazie a Enrico Cresta, titolare de I vini del Sole, e a Elisabetta per la splendida accoglienza e l’appassionata promozione dell’Etna.

Mar
28

Alle porte del Vinitaly, il neonato ERSE Bianco 2012 ci regala già belle soddisfazioni: il nostro Carricante d’entrata, Etna DOC Bianco, è stato annoverato nella classifica dei top 50 Best Price istituita dalla Gazzetta dello Sport e da Luca Gardini!

In occasione del Vinitaly, la ‘rosa’, insieme a Luca Gardini, organizza #Pop Wine. Un evento/premiazione che si svolgerà mercoledì 9 aprile presso la sala Tulipano del Palazzo dei Congressi all’interno della fiera veronese, dalle ore 10.30 alle 13.30.

La produzione di Erse Bianco ci riconduce finalmente alle origini del nostro progetto di Tenuta di Fessina, ossia verificare le potenzialità della Montagna di Fuoco. Erse Bianco è infatti prodotto da Carricante (80%), Minnella e Catarratto, vitigni indigeni coltivati a Santa Maria di Licodìa (dove nasce anche il nostro cru A’ Puddara) e Milo (da dove cresce l’Etna DOC Bianco Superiore Il Musmeci 2012, da alberelli centenari). Erse Bianco è un vino realizzato in acciaio, espressione del vitigno bianco principe di queste terre, il Carricante, gregario di lusso del Nerello Mascalese nell’uvaggio dell’Etna DOC ed oggi fortemente rivalutato per le doti di freschezza e mineralità.

La nuova annata di ERSE Bianco, la vendemmia 2013, sarà disponibile da giugno 2014.

Mar
27

Rinascita. A Tenuta di Fessina.

Il recente intervento architettonico è stato realizzato nel rispetto dell’architettura rurale preesistente integrando, dal punto di vista formale, vecchio e nuovo. Emerge l’immagine materica della tradizione siciliana etnea: massa di pietra lavica riproposta e intonaci a base di calce idraulica naturale autentici. Sono stati altresì utilizzati materiali ecocompatibili (fibra di canapa, sughero, canne palustri,) sia per aderire ad un’esigenza ambientale coerente con l’identità del luogo sia per rispondere alle normative recenti in materia di risparmio energetico, con l’ausilio di un sistema di produzione di energia elettrica tramite l’impianto fotovoltaico di 10 KWatt e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

Gli allestimenti interni ricercano l’essenzialità e la spontaneità di quello spazio nel passato coniugando, la sensazione aspra del ferro e delle basole con la delicatezza dei ricami sulla pietra lavica ceramizzata con le antiche tecniche artigianali di Caltagirone (la bottega calatina) e con il piacere del riutilizzo dei legni di recupero.

Il cuore del progetto, un ampio spazio degustazione di mq 60 con due tavoli di circa 4 metri quadrati ciascuno, costruiti artigianalmente, completi di sistema di erogazione e scarico realizzati in rame per l’attività de gustativa. I due tavoli accolgono comodamente 24 persone. Lo spazio gode della vista sul vigneto attraversando visivamente il magazzino.

Progetto dell’Arch. Lucia Papa