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Mar
17

PREVIEW VINITALY 2014.
Our CARRICANTE 2012 vintage, the voice of Etna Bianco.

A’ PUDDARA  is a Carricante cru wine for a White Etna DOC and is a due homage to Sicily. It is dedicated to the stars that can be sighted from the sea over the peak of the volcano during summer, the Pleiades, called in local dialect “A’ Puddara”, the “mother hen”. It is a rigourous and well-defined wine, like the peak of the Mountain silhouetted in the dark.Thanks to the rediscovery of the potentiality of a second lead in the main Etnean vines, Tenuta di Fessina proves able to produce great white wines, which are fully expressed through the territory and the human intervention, that is not invasive, but respectful of its land and generating traditions. A’ Puddara completely ferments in large barrels, according to the ancient Etnean custom for the production of Carricante. This wine is made in Santa Maria di Licodìa, on the Southern side of mount Etna, 900 m asl. It is a true mountain wine, which is able to combine the perpetual snow of the top and the volcano flames, thanks to its paleness and its flavour, its freshness and its hidden smoky touch. A wonderful synthesis of the fire Mountain, which allowed Tenuta di Fessina to be praised by Italian and international wine experts since its first year on the market, the 2009 vintage.

White IL MUSMECI and White ERSE, the newborns. They are both Etna DOC and they share with A’ Puddara cru wine the main vine and their origin, the Southern side of Mount Etna, where wines are produced from old trees, which tell about the Fessina project for Carricante: in addition to the Nerello Mascarese, the potentiality of another Etnean native vine is being esplored, the Carricante, white berried grape, which has always been considered as a “luxury component” of the “volcano Prince”, in the Etna DOC traditional grape blend, for its exceptional freshness and longevity. Fessina aims at testing the results that can be reached working with natives on different sides of the Mount Etna.

Milo, an enchanting terrace of the Ionian coast, is a second beating heart of Tenuta di Fessina. Pure Carricante is produced here, from a hundred-year-old vine, for the Superior White Etna DOC Il MUSMECI. Milo is built on a volcanic landslide which fell in the sea over 10 – 15 thousand years ago: Milo’s dark soil is made of a mixture of debris on many different layers, coming from the crumbled parts of the volcano. This is an extraordinary source of nutrition for vines. Carricante, bred to tree, has a high fixed acidity, which makes it suitable for aging in wood and for a long preservation. According to the best Etnean tradition for this white-berried variety, Fessina Il Musmeci Carricante cru wine is directly fermented in large barrels for 9 months.

ERSE, Etna DOC, new entry of the Fessina range, has the same name as the base Red and it is a Carricante version vinified in steel, with 20% blend of Minnella and Catarratto, native Etnean vines from the owners’ vineyards in Rovittello. In the new Fessina White Etna DOC, Catarratto and Minnella integrate the aromatic structure. Its fruity taste and fragrance enhance the wonderful emotions given by the Carricante wine, with its savouriness and unique acidity. White Erse is intended to be a fresh, young, direct and highly drinkable wine, with an evident mineral taste. It is made from a blend of Carricante coming from Milo and Santa Maria di Licodìa.

Tenuta di Fessina

Padiglione Sicilia, stand 98 G. 

 

Anteprima Vinitaly 2014.

Carricante vendemmia 2012, voce dell’Etna Bianco. 

A’ PUDDARA è un cru di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Dedicato alle stelle che si avvistano dal mare sulla vetta del vulcano in estate, le Pleiadi, dette in  dialetto “A’ Puddara”, la chioccia, è un vino rigoroso e delineato come la cima della Montagna che si staglia nella notte. Riscoprendo le potenzialità di un comprimario dei vitigni principali dell’Etna, Tenuta di Fessina si rivela capace di regalare grandi bianchi dove il territorio e la mano dell’uomo, non invasiva ma rispettosa della terra e delle tradizioni da cui cresce, consentono la piena espressione. A’ Puddara fermenta interamente in botte grande, come da antica consuetudine etnea per la vinificazione del Carricante. Prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm, è un autentico vino di montagna, in grado di coniugare, nel suo pallore e nel suo aroma, nella sua freschezza e nella sua vena nascosta di affumicato, le nevi perenni della vetta e le fiamme del vulcano. Una splendida sintesi della Montagna di fuoco, che ha consentito a Tenuta di Fessina di raccogliere i principali riconoscimenti del mondo del vino italiano e internazionale sin dalla prima annata sul mercato, la vendemmia 2009.

IL MUSMECI Bianco ed ERSE Bianco, ultimi due nati, entrambi Etna DOC che condividono col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fanno portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del “Principe del vulcano” nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è un altro cuore pulsante di Tenuta di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’ Etna DOC Bianco Superiore Il MUSMECI. Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante ha un’ elevata acidità fissa che lo rende adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa varietà a bacca bianca, la fermentazione del cru di Carricante di Fessina Il Musmeci  avviene direttamente in botte grande, per 9 mesi.

ERSE, Etna DOC, bianco d’entrata della batteria di Fessina, omonimo del Rosso base, è la versione vinificata un acciaio del Carricante, unito per un 20% a Minnella e Catarratto, uve indigene etnee dei vigneti aziendali a Rovittello. Nel nuovo Etna DOC Bianco di Fessina l’intervento del Catarratto e della Minnella integra l’apparato aromatico. Il frutto e la fragranza esaltano le meravigliose emozioni che dona il Carricante, così sapido e dall’acidità inconfondibile. Erse Bianco è, intenzionalmente, un vino fresco, giovane, diretto, dalla grande bevibilità e l’impronta minerale evidente. Nasce da un blend di Carricante proveniente da Milo e Santa Maria di Licodìa.

 

Mar
15

 

International Wine Cellar, March/April 2014

In “The Wines of Southern Italy,Ian D’Agata reviews wines from southern Italy, which he calls, “an increasingly interesting place for wine lovers to visit, virtually or in person,” and despite some considerations, “there’s lots to cheer in southern Italian wines today. Simply put, beginning with the 21st century, things have never been better.”

Included in D’Agata’s reviews:

TENUTA DI FESSINA Erse Etna Rosso 2011 – 91 points
“Bright medium red. Perfumed aromas of flinty raspberry, red plum, violet and licorice, plus a hint of smoke. Not especially fleshy but displays lovely inner-mouth perfume and energy, with captivatingly fresh red berry and cherry flavors. This very young, pure, unoaked wine relies more on its acidity than on its tannins for structure but has mesmerizing balance. Drink it slightly chilled; with its aromatic complexity, this will pair well with many spicy dishes. A knockout!”

TENUTA DI FESSINA Erse Etna Bianco 2012 – 88 points
“Bright yellow. Perfumed notes of flowers, vanilla and flint complement ripe banana and pear on the nose. Rich and dense but with lively acidity giving lift to the ripe tropical fruit and smoky stone fruit flavors. Finishes big and almost creamy, with a lemony undertone. A good wine, but I prefer my Carricante wines more crisp, minerally and lemony.”

Mar
07
“L’Etna è un’opera di fantasia creativa, non un semplice monte”
Maria Corti

Una splendida iniziativa si terrà sull’Etna giovedì 13 marzo 2014: grazie alle capacità creative ed organizzative di Valeria Carastro e la forte volontà di promuovere questo territorio unico presso un pubblico sempre più ampio da parte di Etna Wine Lab, la prossima settimana prenderà avvio un progetto davvero interessante, al quale Tenuta di Fessina ha il grande piacere di partecipare. Un Grand Tour in miniatura, condotto attraverso la suggestiva Circumetnea, sulla colorata e tradizionale littorina. Un modo particolare e affascinante di avvicinarsi all’Etna: 110 chilometri di binari da Catania Borgo a Riposto, l’antico porto dove si raccoglievano vini, arance, mandorle destinate via nave a raggiungere i mercati del Nord. “Un viaggio straordinario tra aranceti, vigne, colate laviche, paesi che sembrano greggi al pascolo sulle pendici del vulcano”, come ha scritto il giornalista Sergio Miravalle sulla Stampa di qualche tempo fa.


Esistono infatti pochi luoghi al mondo come l’Etna.Il mito vi ha attecchito in maniera indelebile, conservando una magia che l’Etna continua ad esercitare sull’uomo da millenni. Da sempre, la montagna vivente ha ispirato leggende, favole, poeti, storici, filosofi. Ed attratto, da tempo immemore, viaggiatori da ogni parte del mondo. Nel Settecento, la moda del Grand Tour ha portato sull’Etna, alla ricerca di un mito estetico tipicamente mediterraneo, intellettuali del calibro di Johann Wolfgang von Goethe, Guy de Maupassant, Jean Houel, delle cui peregrinazioni rimane traccia nei numerosi scritti che ci hanno tramandato. Tuttora, il grande cono che si erge maestoso dalla piana di Catania continua ad affascinare visitatori, che arrivano alle pendici dell’Etna in ogni stagione dell’anno, incantati dal vino che si produce sino a mille metri – ed oltre – di altitudine, su terrazzamenti in pietra lavica avvinti ai fianchi del Vulcano, ma altrettanto incuriositi dalla suggestione che questi luoghi emanano, così diversi e variegati a poche centinaia di metri di distanza. Questa straordinaria diversità offre uno spettacolo unico al mondo, in cui il patrimonio naturalistico si compone di elementi così diversi tra loro: alle varie quote si susseguono coste rocciose, macchie e garighe, terreni erbosi, foreste sempreverdi, boschi, deserti vulcanici. E vigneti. Terra di forti contrasti, modello dell’intero bacino mediterraneo, l’Etna è anche un immenso giardino da coltivare. I fertili terreni lavici, ricchi di importanti sostanze quali ferro, potassio, fosforo, calcio, la grande abbondanza di acque e le particolari caratteristiche geomorfologiche e climatiche di questa terra, hanno reso la campagna etnea una delle zone più ricche e preziose per la produzione di vino, sin dall’antichità.

I professionisti di Etna Wine Lab accompagneranno gli ospiti lungo un percorso straordinario fra storia, vino, gusto e cultura dell’Etna. La CIRCUMETNEA che abbraccia il vulcano e rivela gli antichi segreti del territorio sarà il nostro mezzo di trasporto per un’esperienza indimenticabile. Il programma della giornata è ricco di frammenti ricchi di contenuti e densi di autenticità. Il giorno 13 marzo i partecipanti incontreranno sei produttori: Tenuta di Fessina, Az. Franchetti, Az. Frank Cornelissen, Az. Irene Badalà, Az. Scirto, Az. Calcagno.

 

PROGRAMMA

Pick Up*

8:00 Sheraton Hotel
8:15 Piazza Europa, Caffè Epoca
8:30 Piazza Verga, Excelsior Hotel
8:40 Piazza Trento, NH Bellini
8:50 Via Etnea, Una Hotel
9:00 Partenza per Riposto
9.50 Partenza con la Circumetnea dalla stazione di Riposto

10.30 Rovittello. Azienda Tenuta di Fessina 
Visita guidata al vigneto, cantina e palmento. 
Lezione sui vini ed il territorio etneo con degustazione guidata di vini di tre produttori
Buffet a base di prodotti tipici 

14.30 Partenza con la CIRCUMETNEA

14.50 Passopisciaro. Azienda Franchetti
Visita al vigneto ed alla cantina
Degustazione guidata dei vini di tre produttori

16.30 Partenza per Catania (con il bus)
Il costo per l’intera giornata, incluso il trasporto, le pietanze, la lezione e le degustazioni è di €120.00
Si consiglia di indossare scarpe comode ed abbigliamento a strati. La prenotazione è obbligatoria.

Per prenotare: http://www.etnawinelab.com/tours via Eventbrite™

*Su richiesta è possibile effettuare altre fermate

Tenuta di Fessina è un progetto emozionale, che nasce sulla scia di un innamoramento di Silvia Maestrelli per questa terra ricca di contrasti. Nel 2007, in collaborazione con l’enologo Federico Curtaz, già agronomo di Gaja per venti anni,  la produttrice toscana acquista un vecchio vigneto di Nerello Mascalese risalente al secolo scorso.  Al centro del vigneto, un vero scrigno: un palmento del Settecento in pietra lavica, con l’antica “chianca” –  torchio per la pressatura delle vinacce – ancora intatta.

 

 

I’ vigne di Fessina, come la gente di queste terre chiama da sempre la tenuta di Rovittello, nel Comune di Castiglione di Sicilia, raccontano bene la cura e l’amore con cui sono state coltivate e conservate dai precedenti proprietari, a cui è stato dedicato, come forma di ringraziamento per non aver mandato in fumo i vigneti sull’Etna, il cru di Nerello Mascalese Il Musmeci, ETNA DOC Rosso. A colpo d’occhio, Fessina  appare  come un vero giardino dai frutti d’oro o un bosco nano di brillanti chiome verdi spettinate dal vento nutriente della Montagna di fuoco, incastonato tra due fertilissime colate laviche, con alberelli centenari avvitati su se stessi ed espressivi come sculture naturali. Impossibile non innamorarsene a prima vista.

 

Il cuore pulsante di Fessina si trova a 670 mt slm.  Le vigne – circa sette ettari –  sono situate tra due antiche sciare semicircolari, colate laviche del passato che isolano  il vigneto come i vecchi muri dei “clos” francesi, creando un microambiente unico.  I noccioleti si alternano alla vite, qualche pianta di olivo completa il puzzle agrario delle rasole, che ritagliano i terreni coltivabili ingabbiandoli in scuri muri di pietra lavica.

A Fessina si trovano ancora vecchi vigneti, prevalentemente piantati col metodo tradizionale ad antichissimo dell’alberello in quadro con alte densità di viti per ettaro e una produzione limitata di grappoli. Il vigneto è situato su una dorsale di terreno  poco profondo, nero, con un’ importante presenza di sabbia, ricco di piccole pomici e fini argille destrutturate.  Su questo terreno abbondano oligoelementi, ferro, potassio, calcio, fosforo, magnesio, manganese:  i vini ottenuti dalle uve prodotte su questi suoli sono in grado di stupire per la ricchezza e la complessità dei profumi accompagnati ad un’ interessante ed elegante struttura. Sia attraverso il profumo che attraverso il sapore, è percettibile la spiccata mineralità. A Rovittello l’inverno è rigido, con nevicate frequenti, la primavera è fresca e piovosa, l’estate calda e asciutta, un autunno lungo, tiepido, con un differenziale termico molto elevato tra la notte e il giorno. Vini “verticali”,  dalla netta acidità e il profilo definito.  A Fessina si pratica una viticultura fatta a mano, come si ritrova in Valtellina, nella Valle della Mosella, nella Valle del Reno, con pendenze che possono fortemente variare e diffusi terrazzamenti che sostengono autentiche perle rocciose: su queste piccole terrazze crescono Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante in prevalenza.  La coltivazione non è biologica, ma “consapevole”: ci sta solo quello di cui ha bisogno la vite.

 

Oggi in Sicilia si assiste alla rinascita del vini poetici e lirici, che raccontano con consapevolezza l’identità profonda di questa terra, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati, con l’eleganza come obiettivo decisivo. La verticalità, il rigore, alla base del nuovo stile che si sta affermando in tutto il mondo. Dall’Etna, dove,  per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

Mar
07

“Il popone fu messo in tavola e rotolò piano verso di me, una volta, due, verde nella forte scorza sottilmente intarsiata d’oro. Mi chinai ad annusarlo. ‘È lui’ dissi. E fu odore profondo non di lui solo; vecchio odore come vino del solitario inverno nelle montagne, dinanzi alla linea solitaria, e della sala da pranzo, piccola, col tetto basso, nella casa cantoniera”.
Da “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini

Il mal di Sicilia, quella seduzione del cuore evocata magnificamente da Vittorini, conversazione straripante nostalgia che ogni siciliano intrattiene senza sosta con la propria terra natia anche quando la vita lo ha portato lontano da quel “mondo grande e bello”, per quanto “offeso”, dà ancor più gusto alla cucina di Angelo Santo Nicosia, classe 1964, chef e patron del Ristorante torinese Al Garamond. Le origini siciliane traboccano dai piatti di questo raffinato locale nei pressi della Mole Antonelliana, in un felice matrimonio con la tradizione sabauda che sembra aprire ogni volta un nuovo capitolo di quel romanzo che ha nell’incontro tra il Sud e il Nord la sua affascinante trama. La madeleine di questa quête memoriale sono i colori e i profumi del Mediterraneo, abbinati ad una nutrita carta dei vini.

Pregiati cristalli e posate, candidi tavoli al lume di candela, toni ocra alle pareti, vetrate blu, mattoni a vista ai soffitti di questo palazzo ottocentesco di Via Pomba, rendono elegante un ambiente di per sé già accogliente: la sobrietà e il rigore  piemontesi, il calore e l’ospitalità della Sicilia.

Al Garamond la cartina dell’Italia appare piegata in due, e, mentre gli estremi coincidono, si mescolano tradizioni ed atmosfere.


Anche i vini etnei di Tenuta di Fessina ad arricchire presto questo invitante connubio. Saranno infatti in carta a breve, con nostro grande piacere, gli Etna DOC Bianco A’ Puddara 2012, cru prodotto a Santa Maria di Licodìa, ed ERSE Bianco 2012, blend di Carricante, Minnella e Catarratto.

Laeneo 2012, DOC Sicilia Nerello Cappuccio, a stuzzicare i palati più curiosi: autentica rarità dell’Etna, è prodotto da alberelli di Nerello Cappuccio in purezza – Fessina è una delle poche aziende produttrici etnee che hanno raccolto la sfida di vinificare il Nerello Cappuccio al 100% – e può essere considerato un vino “didascalico” per le intenzioni con le quali è stato prodotto, ossia verificare l’apporto di questa varietà all’Etna DOC, nel quale si trova in compagnia del Nerello Mascalese. Il Cappuccio apporta all’Etna DOC la spezia e il colore, perciò Laeneo è intrigante, oltre che per la succosità nutrita di note ematiche, per la propria suadenza aromatica. Oggi Laeneo vanta una propria cerchia di appassionati che attendono con curiosità l’uscita di ogni nuova annata. Il Nerello Cappuccio di Fessina è goloso, pepato e dalla beva irresistibile.

INFO Ristorante Al Garamond
10123 Torino (TO)
Via Pomba, 14
Tel. 011 8122781
www.algaramond.it

Mar
07

 

In Sicilia, la viticoltura è distribuita su tutta l’isola, ma il peso della parte occidentale della regione è assai rilevante. Nella sola provincia di Trapani è insediato circa il 60% del vigneto siciliano. Le varietà più diffuse sono il Catarratto, già in passato utilizzato per la produzione del Marsala, e il Nero d’Avola, che ha visto un rapido accrescimento delle superfici e una diffusione in

tutta la regione, allontanandosi sempre di più dai territori di vocazione che sono nella zona sud–orientale. Assieme al Syrah, c’è lo Chardonnay tra le varietà non autoctone che hanno preso slancio dal rinnovamento della viticoltura negli anni ‘90 dello scorso secolo. Il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio, vitigni autoctoni etnei, con circa 4.800 ettari rappresentano circa il 4% della produzione siciliana, pressoché tutti collocati tra Catania e Messina. La viticoltura in Sicilia si è insediata nell’antichità. I Greci, i Fenici, i Romani, ognuno di questi popoli ha testimoniato, con la propria arte, la propria letteratura e nelle suppellettili di artigianato, il rapporto che aveva con il vino, sia nel consumo quotidiano che nelle occasioni cerimoniali e liturgiche. Nell’Odissea viene descritto nei dettagli lo stratagemma di Ulisse, che prima ubriaca Polifemo, che viveva sulle pendici dell’Etna, e poi lo acceca per sfuggirgli. Oggi la viticoltura siciliana copre una superficie di circa 120.000 ettari, dei quali circa 105.000 nelle provincie di Trapani, Agrigento e Palermo, la vecchia Val di Mazzara. Circa 10.000 nella storica Val di Noto, distribuiti nelle provincie di Siracusa, Ragusa, Caltanisetta ed Enna. Tra Messina e Catania circa 5.000 ettari in quella che era la Val Demone.

Attualmente, in Sicilia si sta assistendo alla rinascita del vini poetici e lirici, che raccontano bene, con consapevolezza, l’identità profonda di questa terra, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati, con l’eleganza come obiettivo decisivo. Oggi la nuovelle vague dei vini siciliani segna un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, una nuova interpretazione dei vini siciliani. Maturazioni estreme, grassezze alcoliche spinte e colori smaccati sono ormai aspetti sorpassati.  La verticalità, il rigore, alla base del nuovo stile siciliano che si sta affermando in tutto il mondo.

Trailer del documentario SICILIA UN MARE DI VINO regia Lidia Rizzo, montaggio Erika Manoni, musica Rudy Gnutti, prodotto da Blue Film.

Mar
06

Un susseguirsi di ambienti naturali e geografici diversi, raccontati dalle riprese di Folco Quilici e descritti dal grande autore siciliano Leonardo Sciascia.
Nel lungometraggio, dedicato alla Sicilia vista dal cielo, si rivela subito la complessa identità di questa regione; una terra che ha visto la presenza di numerosi popoli, di lingue e civiltà che qui si sono riversate ed incrociate. Sicani, siculi, greci, romani, cartaginesi, bizantini, arabi, normanni, francesi e spagnoli, la cui presenza è ampiamente documentata da templi e monumenti, proprio a testimoniare la loro sovrapposizione al centro del Mediterraneo in oltre quattromila anni di storia.

Mar
05

Da Repubblica:

Tre giovani siciliani hanno inviato un cannolo nello spazio. La singolare iniziativa è stata di tre ragazzi di Enna, Antonella Barbera, Fabio Leone e l’informatico Paolo Capasso, che hanno posizionato il cannolo, simbolo del made in Sicily, in un pallone sonda riempito di elio e dotato di una microcamera per documentare il successo dell’impresa. Il lancio, autorizzato con una richiesta al 41/o Stormo di Sigonella, è avvenuto dalla Rocca di Cerere, la montagna che sovrasta Enna. Il cannolo ha raggiunto quasi 30 mila metri d’altezza. L’impresa è stata filmata dai tre e adesso il loro video rimbalza fra YouTube e i social network, premiato con moltissimi “like” e commenti entusiastici. 

(Federica Molè)

Mar
04

“Sono sola tra gli alberi al lago,
vivo in amicizia
con i vecchi abeti a riva
e in segreta intesa con tutti i giovani sorbi.

Sola, sto distesa ad aspettare,
non ho visto passare nessuno.

Grandi fiori mi guardano dall’alto di
lunghi steli,
pungenti rampicanti mi strisciano sul grembo,

ho un solo nome per tutto,
ed è amore”.

Edith Södergran

Feb
27

«[…] hai visto le generose

montagne siciliane coperte da vigneti.

Hai bevuto a Messina, a Palermo e sull’Etna;

Catania ti ha riempito il calice».

(Jan Andrzej Morsztyn, “Georgiche”, 1643-1644)

Nel segno di una collaborazione sinergica per promuovere l’Etna, con iniziative e servizi presenti sul territorio, segnaliamo con piacere l’attività di Egidio Ferraro,  ideatore e anima di Alternativetna. La promozione turistica in filiera è un approccio fondamentale, infatti, per veicolare in Italia ed all’estero  il territorio unico della Montagna di Fuoco ed il suo carattere identitario.

“TOUR DEL VINO.

Alternativetna organizza visite guidate con degustazione nelle principali zone di produzione vitivinicola attorno l’Etna.
Grazie alla lunga esperienza, alla conoscenza diretta del territorio, delle cantine, siti di interesse storico-artistico, realtà gastronomiche, personalizza itinerari adatti a una grande varietà di appassionati di vino che vogliano saperne qualcosa di più sui grandi vini dell’Etna.


Si va dalle grandi modernissime strutture industriali con silos in acciaio, pompe e impianti di imbottigliamento, fino alle piccole aziende familiari, col vigneto dietro casa e piccole cantine costruite attorno a immense botti di rovere.
Molte cantine sono visitabili su prenotazione, ed è naturalmente possibile degustare i vini prodotti, camminare nei vigneti, immergersi nelle umide cantine tra i profumi di rovere e mosto per un’esperienza davvero unica, non solo per gli appassionati ed esperti di vino.

Una visita delle cantine dell’Etna può diventare davvero un’esperienza unica da fare alla scoperta di nuove etichette”.

www.alternativetna.com – alternativetna@gmail.com

WINE TOUR

Alternativetna guided tours and tastings in the main areas of wine production around Mt. Etna and surrounding areas.
With years of experience, direct knowledge of the area, wineries, historic sites, artistic, gastronomic reality, we can arrange itineraries highly customized and suitable for a wide range of wine lovers: curious newbie’s who want to know something more other great wines of Mt. Etna fans who want to deepen their knowledge of production techniques and the different types of wine, experts looking for specific products, rare and hard to find, professionals, importers who have need an experienced guide to look for new business opportunities.
They range from large industrial facilities with modern steel silos, pumps and bottling plants, to small family businesses, with the vineyard behind the house and small wineries built around a huge oak barrels.
Many wineries are open to visitors by appointment, and it is of course possible to taste the wines, walking vineyards, dive in damp cellars among the scents of oak and must for a truly unique experience, not only for lovers and wine experts. A visit to the cellars of Mt. Etna can be a unique experience to do individually to discover new labels”. (Egidio Ferraro)

www.alternativetna.com – alternativetna@gmail.com

Feb
25

“Preserviamo noi stessi e la natura, di cui siamo parte. Siamo ecologisti narrativi quando ci battiamo affinché quelle narrazioni non muoiano, affinché le storie della terra possano sopravvivere contro tutte le desertificazioni cui stiamo assistendo”
Da “La religiosità della terra. Una fede civile per la cura del mondo” di Duccio Demetrio, 2013

Presto il nostro Etna DOC Rosso più fragrante, ERSE annata 2012, sarà nei calici del Sorpasso, sfizioso “vin caffé e cucina” a Roma, in Via Properzio 31-33, grazie alla collaborazione del nostro distributore nella Capitale, lo storico Trimani

ERSE, Etna DOC Rosso d’entrata nella batteria di Fessina, da un blend di Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese dei nostri vigneti centenari di Rovittello, a 700 mt slm, è la fotografia del vigneto tradizionale etneo ed è dedicato alla dea greca della rugiada. Un “vino del mattino” per il frutto spiccato e la piacevole freschezza, nato da un vigneto esposto ad est, perciò al riparo dalla calura del pomeriggio. Eleganza e forte territorialità le due doti principali. Corposo e setoso, appaga il gusto di chi ricerchi un vino quotidiano con l’allungo dei Nerelli e un’ immediata godibilità.

Oggi in Sicilia si assiste alla rinascita del vini poetici e lirici, che raccontano con consapevolezza l’identità profonda di questa terra, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati, con l’eleganza come obiettivo decisivo. La verticalità, il rigore, alla base del nuovo stile che si sta affermando in tutto il mondo. Dall’Etna, dove, per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

I vini di Tenuta di Fessina sono il frutto di questo costante impegno nella ricerca e valorizzazione delle diverse potenzialità che i vari versanti dell’Etna offrono nella produzione enologica.

Dal sito del SORPASSO: 

L’impostazione che abbiamo voluto per il nostro locale passa attraverso la passione per i prodotti genuini della campagna, per la vita naturale, la semplicità in cucina. Abbiamo la fortuna di avere a disposizione una tenuta in Umbria nella zona tra Orvieto e Todi con ulivi, vite, orto e frutteto. Questo ci ha permesso di stabilire da tempo un contatto diretto con usanze e tradizioni del luogo. Sulla scia di quest’esperienza, abbiamo convertito la nostra passione e capacità di trasformare i prodotti della terra in qualcosa di commerciale, per condividere quest’esperienza con i frequentatori del nostro locale e raggiungere l’obiettivo di prodotti genuini a prezzi ragionevoli, la filosofia ma anche la forza del SORPASSO.
Su queste premesse, oltre alla piccola produzione diretta, al SORPASSO potete trovare selezioni di salumi e formaggi sempre diversi settimana dopo settimana, perché frutto di un’accurata e costante ricerca nel circuito dei piccoli produttori artigianali, effettuata sia direttamente da noi che attraverso collaboratori esterni.

Vino e dintorni

Il SORPASSO è anche aperitivo e cocktails: dalle 18 alle 21 è possibile stuzzicare lo stomaco con assaggi e tartine sempre diversi accompagnati da una buona scelta di vini al bicchiere, segnalati ogni giorno sulla lavagna dietro il bancone. Vineria e cocktail proseguono fino all’orario di chiusura, per gustare drink classici e della casa, alcolici, analcolici e alla frutta.
Non può mancare poi una cantina ben assortita e in continuo aggiornamento, che accosta grandi etichette a bottiglie che si distinguono per il giusto rapporto qualità/prezzo.
La birra del SORPASSO è la bavarese Riegele, già premiata come miglior birra tedesca, proposta nelle due qualità di Riegele Hell una lager-pale chiara e di Augustus Wiezen una doppio malto di frumento e lievito selezionati, a fermentazione naturale non pastorizzata e non filtrata.

I RISTORANTI D’ITALIA 2013
LE GUIDE DELL’ESPRESSO
SORPASSO 

Via Properzio 31-33
Tel. 06.89024554
Sito: www.sorpasso.info
Aperto: sempre; chiuso: mai
Ferie: in agosto
Carte di credito: tutte. Prezzo: da 15 a 30.
E’ aperta dalle 7 e mezzo del mattino fino all’una di notte, questa osteria moderna vicino a Piazza Risorgimento.
A sinistra il bancone da bar dove prendere caffè e cornetto, a destra una vetrina attraverso la quale pescare salumi di qualità, formaggi e “trapizzini”, e poi una manciata di stretti tavolini per consumare pasti leggeri assistiti da gentili signore. Piccola pensata scelta di vini, anche al bicchiere. Sui 25 euro

http://www.sorpasso.info/web/