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Mag
19

“I could hear the stars’ crazy heart beating…between the perennial snows of the mountain top and the fire of the volcano”

The winelovers will be guided to discover Contrada Moscamento’s centenary “alberelli” (little trees) , in Rovittello (Castiglione di Sicilia), at sunset, for a touring aperitif with ERSE Bianco 2013 vintage, Etna DOC (blend Carricante, Minnella, Catarratto), among the authentic natural sculptures of vines and the dark dry stone walls and Etna’s typical terraces. After the tour around the vinification cellar and the old wine cellar made with lava stone, peak of the wine tour with an incursion into the real Fessina’s treasure chest , the 18th-century “palmento” (the old winery with  millstone) with the big “chianca” still intact, very charming, even though it is currently under renovation.

The wine tasting dinner will take place on the outside, at the vineyard-side, at sunset.

The “wine of the stars”, dedicated to the Pleiades rising above the top of Etna in summertime, and the seafoods of the OysterBar L’Acquario Degustazione in Giardini Naxos: A’Puddara&Oysters. Il Musmeci Bianco 2012, Fessina’s second cru Carricante, Etna DOC Bianco Superiore, in combination too.

Under the stars, the “vertical” tasting of Il Musmeci Rosso Riserva, cru of Nerello Mascalese 2007, 2008, 2009 vintages), which grows from Fessina’s eldest “alberelli” (little trees), will be accompanied by a very fresh and typical main course, made with fish.

“This is what wine’s nobleness consists of: it is never a detached and abstract object, which could be judged by drinking a glass, or two or three, of a bottle coming from a place where we have never been to. What do smell and taste tell us when we drink a wine produced in a place, in a setting we have never seen, from a land we have never walked on, and by people we have never looked in eyes and shook our hands with ? Little, very little”

(From “Vino al vino” by Mario Soldati)

www.cuntu.it
www.tenutadifessina.com

Mag
19

_ERSE Bianco, Etna DOC, blend di Carricante, Minnella e Catarratto_

“…si mostrano sorridenti, scaltri, vivaci, si schiudono a poco a poco, si danno senza reticenze ed è un’esplosione di sapori in bocca. 
Fanno la ruota come pavoni, hanno mille aromi. Sono vini gradevoli, spiritosi, vini che si divertono, che sono fatti per la felicità”.
Jean- Luc Hennig, “Eros e vino”, Sonzogno Editore

La nuova vendemmia dell’Etna DOC Bianco ERSE, il 2013, sarà imbottigliata a Fessina a breve.

Proveniente da vecchi vigneti, allevati interamente ad alberello, di Milo e Santa Maria di Licodìa, nel versante sud del vulcano, ERSE Bianco 2013 uscirà sul mercato a luglio 2014. Necessario un po’ di riposo in bottiglia, e il nuovo Bianco d’entrata di Fessina sarà a disposizione di tutti i winelovers.

Auguriamo in sorte al nuovo nato lo stesso luminoso destino del cru di Carricante A’ Puddara, il quale, negli anni, si è guadagnato l’apprezzamento di un pubblico sempre più ampio di appassionati che, nell’Etna, ricercano uno stile neoclassico, come quello di Tenuta di Fessina, fondato sull’eleganza e la levità.

L’Etna DOC Bianco ERSE è prodotto, tra la vetta dell’Etna e il mare, da Carricante degli alberelli centenari di Milo e Santa Maria di Licodìa. Con aggiunta di uve indigene etnee Minnella e Catarratto, è vinificato in acciaio  e rappresenta la nostra introduzione alle potenzialità di questo vitigno da sempre considerato “gregario di lusso” del Nerello Mascalese nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le notevoli doti di freschezza e longevità.

“(…) Tra le novità di quest’anno c’è l‘Etna Bianco ERSE, un blend di Carricante e Catarratto coltivati a Santa Maria di Licodìa e Milo, dove si estendono vecchi vigneti tra i quaranta e cento anni. Etna DOC Bianco ERSE, Tipologia: Bianco DOC, Uve: Carricante (80%), Catarratto e Minnella 20%, gr: 13°, € 16, bott. 4.500, vendemmia tardiva, vinificazione in acciaio e maturazione nel medesimo per 9 mesi, 6 mesi in bottiglia, Carpaccio di pesce bianco con bacche di ginepro” (Guida ai migliori vini d’Italia 2014, BIBENDA, AIS).

“L’ERSE Bianco, ultimo nato, da Carricante e Catarratto, si caratterizza per note floreali e di piccoli frutti chiari” (Guida ViniBuoni d’Italia 2014, Touring Editore)

“Quest’anno l’ETNA ROSSO ERSE 2011 (12.000 bottiglie, 15 €) è anche nella versione ETNA BIANCO ERSE 2012 (Carricante, 6.000 bottiglie, 15 €). Entrambi vini puliti, immediati, specchio del territorio. Il primo esalta i profumi tipici del nerello, unendoli a una struttura agile ma con un tannino ben levigato; il secondo è caratterizzato da sobrietà olfattiva e grande piacevolezza gustativa” (Guida SLOW WINE 2014, Slow Food Editore).

“Silvia Maestrelli e Federico Curtaz hanno contribuito non poco al rinascimento della viticoltura etnea. Significativo il loro apporto nel far conoscere e apprezzare i vini di Santa Maria di Licodìa, sul versante sud occidentale del vulcano, zona tra le meno battute, dove nasce l’Etna DOC Bianco A’ Puddara. Nuove acquisizioni riguardano adesso Milo, sul versante orientale, dove il terroir è vocato per la coltivazione del carricante. Pertanto attualmente i vini aziendali sono prodotti su tre diversi versanti: a nord i rossi, a sud e a est i bianchi che si segnalano per la particolare eleganza e l’aderenza al territorio e alle caratteristiche varietali dei vitigni d’origine” (Guida ai vini d’Italia 2014, Gambero Rosso) . 

“ETNA BIANCO ERSE 2012_16/20 BT 6500 €14/17″ (Guida I vini d’Italia 2014, L’Espresso)

“(…) Ottimi vini di pregevole fattura, ma le nostre tasche in profonda crisi economica reclamano ossigeno e in nostro soccorso giunge l’ Etna Bianco Erse 2012. Anch’esso a prevalenza Carricante ma con contaminazioni autoctone di Minnella e Catarratto da vigne centenarie, affinato in acciaio per amplificare le doti di agilità e immediatezza. Riesce benissimo nell’intento grazie a un olfatto di bella espressività e mutevolezza coinvolgente: l’agrumato del cedro e del limone prende possesso della scena, poi le nuance esotiche del frutto della passione lasciano spazio all’ingresso trionfale delle bianche sensazioni della pesca e del melone invernale. Finito? E le sensazioni minerali? Ci sono, nettissime, con addirittura echi salmastri, accompagnati da sentori freschi, mentolati e infine vegetali di erba falciata. Al sorso c’è tutto quello che ci si aspetta da un vino così leggibile: succo ma anche nerbo acido a sostegno, grande componente fruttata, freschezza, facilità di beva e quella salinità che non abbandona il palato e invoglia il sorso successivo. Da iscrivere di diritto alla categoria dei vini pericolosi, poiché finisce talmente in fretta da far sembrare bucata la bottiglia. Per 15 euro circa in enoteca è un gran bel bere: abbinatelo a delle polpette di baccalà in salsa verde (AGRODOLCE, 16 01 2014, “Vini anticrisi: ERSE Bianco 2012 di Tenuta di Fessina”  di Alessio Pietrobattista)

“Ecco un percorso guidato fra quelle varietà che negli ultimissimi anni hanno segnato una crescita qualitativa sorprendente e hanno mostrato, nella loro naturale diversità, un registro stilistico comune, una bevibilità, una freschezza e un’originalità aromatica che piace sempre di più.  (…) La spiccata acidità e i profumi di stampo minerale costituiscono infine anche i dati salienti dei vini a base di Carricante, uva bianca tradizionalmente coltivata sulle pendici dell’Etna: un luogo di straordinaria vocazione vinicola, giusto per ricordare che i buoni vini nascono dalla magica fusione tra uva e territorio. (…) Carricante. Vitigno a bacca bianca diffuso in Sicilia, prevalentemente nella provincia di Catania; è presente nella DOC Etna e nella DOC Sicilia. Aziende di riferimento: Benanti, Fessina, Graci” (LE GUIDE DI REPUBBLICA, 1° aprile 2014_L’Italia dei mille vini, di Ernesto Gentili)

“Un intreccio di storie hanno portato nel 2007 sull’Etna Silvia Maestrelli, wine lady già famosa in toscana, e suo marito l’industriale milanese Roberto Silva. Subito innamoratisi della splendida zona decidono di acquistare le vecchie tenute della famiglia Musumeci, composte da vigne centenarie a 600 mt. sul livello del mare. Negli anni la proprietà ha poi acquistato altri appezzamenti sulle diverse sponde del vulcano. In poco tempo si sono imposti nel panorama nazionale per la qualità e la schiettezza dei loro vini, non avendo mutato nulla ne in vigna ne in cantina e rispettando rigorosamente il territorio che li ospita. ERSE Bianco 2012. Esempio di una ricerca costante di qualità, dopo vini bianchi complessi e elaborati, Tenute di Fessina decide di stupire con un bianco fresco e di annata, ma non banale. Un assaggio intenso di Etna, minerale e fruttato. A maggioranza carricante da piante centenarie sprigiona tutta la sua completezza fin da subito” (Tannico, aprile 2014)

“(…) L’Erse Bianco 2012 è l’ultimo nato, e porta il nome della Dea greca della Rugiada, lasciando intuire il suo bagaglio di freschezza. E’ ottenuto in gran parte dai medesimi vigneti dell’A’Puddara, quindi dai vecchi ceppi ad alberello di Carricante (80%), Minnella e Catarratto siatuati nelle contrade di Santa Maria di Licodìa e Milo, rispettivamente a Sud.Ovest e a Sud-Est del cratere vulcanico. Erse Bianco si mostra sorprendente, con impatto intenso e fine al naso, ricco di aromi minerali, citrici ma anche fiore e note di frutti tropicali. Scalfisce il palato con freschezza intensa, e chiude lungo su fini ricordi minerali, di salvia, albicocche fresche e fiori bianchi. Ti conquista subito” (Di Matteo Carlucci, Il TaccuVino, appunti di enogastronomia, “Tenuta di Fessina, conoscere un’azienda al Vinitaly”, aprile 2014)

Erse Bianco 2012 è stato selezionato da Luca Gardini, sommelier Campione del Mondo 2010, tra i cinquanta migliori vini italiani sotto i 15 euro (Best price, #popwine, #vinitaly2014, La gazza golosa e Luca Gardini).

Mag
17

«La Chioccetta per l’aia azzurra / va col suo pigolio di stelle» 
Giovanni Pascoli, Il gelsomino notturno

Reduci dalla manifestazione tenutasi a Riccione ad inizio maggio, White Wine Show, dove Tenuta di Fessina ha offerto in assaggio i nuovi cru di carricante, segnaliamo l’uscita sul TaccuVino di un inedito articolo, realizzato da Matteo Carlucci, sommelier AIS, e dedicato all’annata 2012 di A’ Puddara appena uscita sul mercato. A’ Puddara è un Carricante 100% realizzato a Santa Maria di Licodìa.

“I primi caldi si avvicinano, e cresce al voglia di bere qualcosa di rinfrescante o brioso, come un bel bianco o una bollicina, anche per accompagnare le pietanze che si andranno alleggerendo e componendo sempre più di pesce e verdure. E allora vi propongo un breve sunto delle cose che più mi hanno colpito tra gli assaggi fatti al White Wine Show di Riccione, andato in scena il 4 e 5 Maggio. Evento poco pubblicizzato, ma molto ben organizzato, per la fortuna dei pochi convenuti, tra i quali ovviamente il sottoscritto. Location nel Palazzo del Turismo di Riccione, banchi di degustazione disposti lungo le pareti delle due ampie sale, al primo e secondo piano, con largo spazio per i presenti. Ottima anche la scelta di rifornire costantemente con cestini di panetteria croccante artigianale, come grissini, taralli e affini, che consentivano di spezzare la degustazione di tanto in tanto.
(…)
A’ Puddara 2012 – Tenuta di Fessina. Da sole uve Carricante, coltivate alle pendici del’Etna: profonda mineralità di pietra focaia, poi note di miele e fiori di zagara, frutta secca pralinata e cenni esotici di banana e arancia. Gran classe anche al palato, rotondo e avvolgente, corre su un binario di ferrea freschezza, dotato di struttura ricca, con glicerina e sale. Lungo nel ricordo, che fa viaggiare tra le rocce del vulcano più famoso di Sicilia”.

A’ Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara — “le gallinelle” o “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio – costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse un giardino pensile, riposa il vigneto del Carricante di Fessina. A’ Puddara è un vino rigoroso e delineato come A’ Muntagna che si staglia nella notte…

Le Pleiadi (conosciute anche come le Sette sorelle, la Chioccetta o con la sigla M45 del catalogo di Charles Messier) sono un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro. Questo ammasso, piuttosto vicino (440 anni luce), conta diverse stelle visibili ad occhio nudo; anche se dagli ambienti cittadini solo cinque o sei delle stelle più brillanti sono visibili, da un luogo più buio se ne possono contare fino a dodici. Tutte le sue componenti sono circondate da leggere nebulose a riflessione, osservabili specialmente in fotografie a lunga esposizione prese con telescopi di dimensione ragguardevole. I membri visibili delle Pleiadi sono stelle blu o bianche, molto luminose; l’ammasso conta in realtà centinaia di altre stelle, la gran parte delle quali sono troppo deboli per essere visibili ad occhio nudo. Le Pleiadi sono un ammasso giovane, con un’età stimata di circa 100 milioni di anni, e una vita prevista di soli altri 250 milioni di anni, a causa della sua bassa densità. A causa della loro brillantezza e vicinanza fra loro, le stelle delle Pleiadi sono note dall’antichità: Omero le citava, come pure Tolomeo ed altri autori dell’età classica. Da quando fu noto che le stelle erano corpi celesti simili al Sole, si iniziò ad ipotizzare che fossero in qualche modo legate fra loro; con lo studio del moto proprio degli astri e la determinazione delle distanze, fu chiaro che le Pleiadi fossero realmente legate gravitazionalmente e che avessero un’origine comune”.

Mag
17
“This is what wine’s nobleness consists of: it is never a detached and abstract object, which could be judged by drinking a glass, or two or three, of a bottle coming from a place where we have never been to. What do smell and taste tell us when we drink a wine produced in a place, in a setting we have never seen, from a land we have never walked on, and by people we have never looked in eyes and shook our hands with ? Little, very little”
(From “Vino al vino” by Mario Soldati)

 

Mag
15

_Turi Caggegi ph_

Tenuta di Fessina parteciperà, come ogni anno, alla più importante manifestazione dedicata all’eccellenza enologica della Trinacria “Sicilia en primeur”.

Nata nel 2004, è una manifestazione che intende promuovere e presentare alla stampa nazionale ed internazionale sia l’ultima vendemmia, che le annate già in commercio delle aziende vitivinicole associate ad Assovini Sicilia. Sicilia en primeur è una manifestazione itinerante volta alla valorizzazione dei vari  territori di produzione e  delle loro eccellenze enogastronomiche.   Per l’XI edizione della grande degustazione di Sicilia en Primeur 2014, Assovini Sicilia ha scelto un palcoscenico di grande effetto facendo base alle Isole Eolie,  nell’isola di Vulcano. Qui si daranno appuntamento le 35 aziende vitivinicole associate partecipanti per presentare i propri vini ad una selezione di oltre 70 giornalisti.

Il giorno 26 maggio, Fessina accoglierà la delegazione del press tour  con un evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare, culturale e paesaggistico dell’Etna, “Sentivo battere il cuore impazzito delle stelle…tra le nevi perenni della vetta e il fuoco del vulcano”.

I giornalisti, provenienti da varie parti del mondo, saranno condotti alla scoperta degli alberelli centenari di Contrada Moscamento, a Rovittello, al tramonto, per un aperitivo itinerante tra le autentiche sculture naturali delle viti e gli scuri muretti a secco dei terrazzamenti etnei. Dopo la visita alla cantina di vinificazione e all’antica bottaia in pietra lavica, apice del wine tour con incursione nel vero scrigno di Fessina, il palmento del Settecento con la grande “chianca” – pressa per le vinacce – ancora intatta, molto suggestiva, sebbene tuttora in via di ristrutturazione.

La cena-degustazione avrà luogo all’aperto, a bordo vigna, all’imbrunire.

Il vino delle stelle, dedicato alle Pleiadi che si alzano d’estate sulla cima dell’Etna, e i frutti di mare di Paolo Trimarchi, patron dell’OysterBar L’Acquario Degustazione di Giardini Naxos, ad inaugurare il buffet: A’ Puddara&Ostriche, la montagna da cui nasce il Carricante 2012 di Santa Maria di Licodìa, a mille metri slm, e il mare. In abbinamento anche il secondo cru di Carricante di Fessina, Il Musmeci Bianco 2012, prodotto a Milo.

La verticale del cru di Nerello Mascalese Il Musmeci Rosso Riserva (vendemmie 2007, 2008, 2009), che cresce dagli alberelli più vecchi di Fessina, sarà accompagnata al Cooking Show dello chef Turi Siligato dell’Osteria Nero d’Avola di Taormina, che preparerà a vista, sotto il cielo della Montagna di Fuoco, un primo piatto molto fresco e caratteristico di questo territorio, a base di pescato.

 “La nobiltà del vino è proprio questa: che non è mai un oggetto staccato e astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati. Che cosa ci dice l’odorato, e il palato, quando sorseggiamo un vino prodotto in un luogo, in un paesaggio che non abbiamo mai visto, da una terra in cui non abbiamo mai affondato il piede, e da gente che non abbiamo mai guardato negli occhi, e alla quale non abbiamo mai stretto la mano? Poco, molto poco”.

Da vino al vino di Mario Soldati

Mag
13

“If you can spend a perfectly useless afternoon in a perfectly useless manner, you have learned how to live”.

Lin Yutang

Our ERSE  Red, a blend of Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio grown in the vineyards of Contrada Moscamento to Rovittello, it is ideally suited to replace a white wine for the summer.  Featuring a beautiful versatility, Etna Rosso DOC Erse, suitably refreshed, lends itself to many occasions of conviviality and original combinations, even with fish.
Fermentation in stainless steel, ERSE Red keeps the freshness evident, the mineral imprint  and fruit crisp, along with a long finish typical of the vines “Nerello.”

Mag
13

_​Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba.  L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna_

AGRODOLCE  dedica un post ai migliori cinque abbinamenti di TASTE OF MILANO, prestigioso festival enogastronomico nell’ambito del quale la storica Enoteca Trimani di Roma, distributore dei vini di Tenuta di Fessina nella Capitale, gestisce lo spazio dedicato ai winelovers. 



Primo classificato risulta l’abbinamento, ideato dai fratelli Trimani, dello sgombro marinato creato dallo chef Andrea Aprea con l’Etna DOC Rosso ERSE 2012 di Tenuta di Fessina:

”Sgombro marinato, piselli, formaggio di capra, rapanelli di Andrea Aprea del Vun (Milano) con Tenuta di Fessina Erse Etna Rosso doc 2012: l’abbinamento è così particolare che abbiamo chiesto informazioni direttamente a Paolo Trimani. ‘L’etna – ci racconta – è forse il più bianco dei vini rossi, leggero e non molto alcolico. Lo sgombro è invece un pesce che potrebbe somigliare a carne. Questo abbinamento è giocato quindi sull’incontro di due ingredienti di passaggio’. Intrigante”.

Il nostro ERSE Rosso, blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio cresciuto  dai vigneti di Contrada Moscamento a Rovittello, risulta infatti adatto  a sostituire felicemente un bianco per l’estate.  “Un vino del mattino”, l’Etna DOC Rosso Erse,  versatile,  che, opportunamente rinfrescato, si presta  ad originali abbinamenti, anche col pesce, soprattutto nel periodo più caldo dell’anno.  Vinificato  in acciaio, mantiene  evidenti la freschezza, l’impronta minerale e il frutto croccante, insieme all’allungo tipico dei Nerelli.


Mag
13

“I nostri amici finlandesi degustano un carpaccio di tonno rosso locale in abbinamento al mio amatissimo ERSE rosso di Tenuta di Fessina …omaggio alla nostra terra!!!”

(Paolo Trimarchi, patron de L’acquario Degustazione di Giardini Naxos)

Mag
12

– ERSE 2012, Etna DOC Rosso_

“Riaverti così, sentire
in me che tu sei simile
al vento e agli anemoni.
Alle origini. Riaverti
dopo il tempo dell’abbandono
dopo gli oltraggi e l’odio
senza pentimenti, senza perdono.
Sono stato lontano da te
per anni come uno che
vuole essere solo, più
solo di un muro diroccato
più immobile di un sasso
che non lambisce il mare.
Poi abbiamo incominciato a viaggiare.
Dove ci siamo incontrati,
anima?
In che piazza di
città, in che prato,
in riva a che torrente?
E ora sei qui, da sempre
simile al vento, ai fiori, ai vulcani.
Alle origini”.
Giuseppe Conte

Mag
11

_Il Musmeci, Etna DOC Rosso Riserva, annata 2009_

“L’ossimoro del vino. Invecchiando, ringiovanisce; maturando, raggiunge la sua piena vitalità, tramontando, sprigiona nuove, imprevedibili virtù”

Da “Le officine dei sensi. Il corpo, il cibo, i vegetali. La cosmografia interiore dell’uomo”  di Piero Camporesi, Garzanti Editori, 1985

La nuova annata del cru di Nerello Mascalese di Tenuta di Fessina, appena uscita sul mercato, presenta alcuni visibili residui sul fondo. La quercetina, sostanza polifenola che si trova nella buccia delll’uva, invecchiando, si è spogliata. Nel Musmeci 2009, che non subisce filtrazione, appaiono perciò tracce di questi sedimenti appartenenti al gruppo dei flavonoli.  Opportuna decantazione renderà il vino perfettamente godibile, poiché la quercetina non ne altera minimamente il gusto.  Per  i vini “sur lies” la decantazione è sempre consigliabile, affinché nella caraffa rimanga il vino limpido, senza le impurità connaturate a questo tipo di imbottigliamento.

Trattandosi di vini affinati per anni in bottiglia, Tenuta di Fessina considera questo un rischio che è necessario correre.