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mar
25

_L’Etna in primavera, Turi Caggegi ph_

“Nell’anticamera della stanza da letto dell’imperatore, cortigiani e ciambellani, ministri e ammiragli, generali e camerieri aspettano che Sua Maestà si alzi. Qualcuno origlia alla porta, altri guarda dal buco della serratura e riferisce ciò che vede agli astanti.

- Che fa Sua Maestà?

 - Sbadiglia.

 - O meraviglia!

 - Respira.

 - O portento!

 - Si stira.

 - Come?

- Così: allarga le braccia imperiali da qui fin lì”.

I vestiti nuovi dell’Imperatore”, H.C. Andersen

mar
25

Il nome Noto fu dato alla città dagli arabi, e fu mantenuto anche dopo la loro dominazione, diventando nome definitivo. Neai per i siculi, Neeton per i greci e Neetum per i romani, il nome Noto fu scelto dagli arabi per indicare la sua bellezza e la sua importanza (la parola araba “Noto” aveva lo stesso significato di quella italiana odierna)”.

Tenuta di Fessina sta per uscire sul mercato con un’ulteriore novità.


L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA, raccolta 2013, di Tenuta di Fessina, è prodotto dall’ oliveta secolare adiacente il vigneto aziendale di Nero d’Avola in Val di Noto.

L’olio di Fessina nasce sulle dolci colline vicino al mare, a circa 200 mt di altitudine nel Comune di Noto. Vigneti, carciofeti, noccioleti, agrumeti, rigogliosi cespugli di Fico d’India, antichi casali, muri a secco e “casudde” (case rurali) ad incorniciare questa splendida vecchia oliveta. Il vento d’Oriente qui spira ogni giorno, spettinando le chiome d’argento, e porta con sé straordinari profumi di erbe selvatiche. La latitudine di queste terre – più a sud di Tunisi – conduce le olive a maturazione già da settembre. Nel rispetto della tradizione, si raccolgono le olive ancora verdi, a mano, con una resa bassissima ma dalla qualità eccellente. Ogni sera, per il tramonto, le olive sono trasportate immediatamente al frantoio. Naturalmente, la molitura avviene a freddo. Le olive, giungendo alla macina integre, producono un olio di qualità, profumato di carciofo, dalla bella morbidezza e con una bassa acidità.

Il colore è di un verde profondo e brillante. Al naso, carciofo, oliva fresca, pomodoro, note citrine ed erbe di campo. Saporito ed elegante, NEAI presenta una piacevole pasta di trama fine.

L’olio extravergine d’oliva della Val di Noto prodotto da Tenuta di Fessina si abbina perfettamente alle tradizionali bruschette al pomodoro di Pachino. Ottimo con tartare di tonno, NEAI si accompagna alla meraviglia con carpacci di carne e crudités di pesce. Ideale anche per le fritture (melanzane, broccoletti, carciofi, sarde, cicireddi, panelle, cazzilli,.. ), esalta le minestre realizzate da verdure tipiche siciliane.

 

NEAI scorre liscio…

Simbolicamente, l’olio richiama trasparenza e fluidità, luce e colore, purezza e densità. Usato per condire il cibo, per emulsionare e legare alcuni alimenti, per lubrificare ciò che fa attrito, per bruciare e produrre calore o per illuminare, l’olio è elemento che “facilita” e che “arricchisce”. L’olio dà “sapore, “valore”, a ciò che si sta affrontando, ad una situazione, una relazione. Fluidità, elasticità e vischiosità sono tutte qualità che favoriscono lo scorrimento, la facilità, e che si riflettono spesso nelle situazioni, nei pensieri e nei sentimenti, indicando la necessità di un morbido e fluido scorrere delle cose nella sua realtà. La sinuosa silhouette in etichetta è un’immagine molto potente che sembra vanificare ed attutire gli aspetti “corrosivi” e “ruvidi” della vita, conservando e preservando potenziale energia e spiritualità dalle asperità del quotidiano.

Sull’etichetta di NEAI, il manico di un “cafisu” (multiplo dell’orcio siculo contenente olio) svela e suggerisce un flessuoso profilo femminile, o un annoso olivo dal tronco contorto, vissuto, a ricordare la passione e l’impegno che occorrono per ottenere questo prezioso liquido.

La vecchia oliveta di TENUTA DI FESSINA in Val di Noto da cui cresce NEAI, olio extravergine d’oliva.

“(…) a spiegare la fortuna simbolica dell’ulivo in tutte le culture mediterranee sono, oltre alle ragioni della dieta e del gusto, le stesse caratteristiche fisiche dell’olio. In particolare, la sua capacità di articolare relazioni tra le cose, e in senso figurato fra le persone. Lega e al tempo stesso impedisce agli ingredienti di attaccarsi e di confondersi. Unisce e insieme divide. Sembra una grande astrazione e invece è l’esperienza quotidiana di chi olia una teglia o unge un ingrediente per farlo scivolare meglio. L’olio è dunque un potentissimo connettivo, materiale e simbolico. Congiunge e disgiunge. Proprio perché unge”.
“Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina” di Marino Niola

mar
18

 

_La  bella vetrina dedicata ai vini di Tenuta di Fessina da Trimani_

“Stai seria con la faccia ma però ridi con gli occhi, io lo so 
per oggi non mi scappa e stiamo insieme tutto il giorno 
io e te, io e te 
andiamo al ristorante in riva al mare. 
mi han detto che fan bene da mangiare 
il vino bianco è fresco e va giù bene come questo cielo grande su di noi”
Paolo Conte, Wanda 

Appena arrivato il nuovo Etna DOC Superiore Il Musmeci Bianco 2012 da Trimani, storica enoteca della capitale.

Il nuovo cru di Carricante di Fessina, prodotto a Milo, versante sud dell’Etna, da alberelli centenari, è disponibile a Roma insieme a tutta la batteria di Tenuta di Fessina, nella quale compaiono anche le nuove annate 2012 di A’ Puddara, Carricante in purezza di Santa Maria di Licodìa,  ed Erse Bianco, Etna DOC Bianco. 

INFO Trimani _ Via Goito, 20 – 00185 Roma tel. 06.446.9661 – email: info@trimani.com

 

Con TENUTA DI FESSINA si stanno esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Individuato il versante nord dell’Etna per la coltivazione dei vitigni a bacca rossa, a Rovittello, per la coltivazione del Carricante è stato prescelto il lato sud-ovest del vulcano, con vigne allevate ad alberello nei Comuni di Santa Maria di Licodìa e Milo, da cui nascono i cru A’ Puddara e Il Musmeci Bianco, oltre all’Etna DOC d’entrata Erse Bianco.

Sul mercato, la vendemmia 2012.

“Possiamo cambiare le cose solo se rammentiamo che siamo figli di Terra Madre e che dobbiamo tutelare la nostra casa per noi stessi e per le generazioni future”. 

Vandana Shiva, “Terra Madre”, Slow Food Editore

Un grande grazie a coloro che hanno custodito con tanto amore i meravigliosi alberelli centenari da cui cresce il nuovo cru di Carricante di Fessina. A coloro che hanno lavorato la terra come figli, e non come conquistatori, nemici o padroni.  Grazie alle famiglie di Alfio Nicotra, Antonino Celestino, Giuseppe Di Paola, Giuseppe Russo, Rosa Leonardi, Santo Di Maio. 

mar
18

_Nerello Mascalese_

“E’ terra la sostanza del mio dire
E’ terra di quella calpestata
E’ terra secca spaccata nel suo buco
E’ terra conquistata da una terra
Invisibile che si fa impasto d’amore…”
M. Gualtieri, Senza polvere, senza peso, Einaudi, Torino 2006

Si avvicina l’edizione 2014 del Vinitaly.

Tenuta di Fessina sarà presente alla grande fiera del vino di Verona dal 6 al 9 aprile presso lo stand 98 G del Padiglione Sicilia.

In degustazione a Verona, l’intera produzione di Tenuta di Fessina: dal “cru” di Nerello Mascalese IL MUSMECI, annate 2008 e 2009, prodotto dalle viti centenarie allevate in Contrada Rovittello, vino di austera profondità, all’Etna DOC ERSE 2012, fotografia del vigneto tradizionale etneo, con la tipicità del territorio e delle varietà locali.

In assaggio a Verona anche il Nerello Cappuccio in purezza LAENEO 2012, fragrante rarità dell’Etna.

In anteprima al Vinitaly, l’annata 2012 di A’ PUDDARA, Etna Bianco DOC da Carricante in purezza, vino di grande acidità, dal profilo tagliente e preciso come sono i suoli da cui è originato, a 1000 metri slm, a Santa Maria di Licodìa, versante sud del vulcano, da cui nascono anche le due nuove etichette di Etna DOC Bianco: ERSE Bianco, blend di Carricante, Minnella e Catarratto, e il cru prodotto a Milo IL MUSMECI BIANCO, Etna DOC Superiore, entrambi vendemmia 2012.

Dai vigneti di Fessina in Val di Noto nasce ERO 2012, DOC Sicilia Nero d’Avola,  rosso di intensa articolazione aromatica, giocato tutto in levare, dalla voluta semplicità. 

Il progetto nella Tenuta di Fessina, in Contrada Rovittello (Comune di Castiglione di Sicilia),  aspira a realizzare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Il protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati.

Un progetto emozionale, Tenuta di Fessina, che vuol contribuire alla rinascita dei vini siciliani poetici e lirici, con l’aspirazione a divenire un classico dell’Etna.

mar
17

PREVIEW VINITALY 2014.
Our CARRICANTE 2012 vintage, the voice of Etna Bianco.

A’ PUDDARA  is a Carricante cru wine for a White Etna DOC and is a due homage to Sicily. It is dedicated to the stars that can be sighted from the sea over the peak of the volcano during summer, the Pleiades, called in local dialect “A’ Puddara”, the “mother hen”. It is a rigourous and well-defined wine, like the peak of the Mountain silhouetted in the dark.Thanks to the rediscovery of the potentiality of a second lead in the main Etnean vines, Tenuta di Fessina proves able to produce great white wines, which are fully expressed through the territory and the human intervention, that is not invasive, but respectful of its land and generating traditions. A’ Puddara completely ferments in large barrels, according to the ancient Etnean custom for the production of Carricante. This wine is made in Santa Maria di Licodìa, on the Southern side of mount Etna, 900 m asl. It is a true mountain wine, which is able to combine the perpetual snow of the top and the volcano flames, thanks to its paleness and its flavour, its freshness and its hidden smoky touch. A wonderful synthesis of the fire Mountain, which allowed Tenuta di Fessina to be praised by Italian and international wine experts since its first year on the market, the 2009 vintage.

White IL MUSMECI and White ERSE, the newborns. They are both Etna DOC and they share with A’ Puddara cru wine the main vine and their origin, the Southern side of Mount Etna, where wines are produced from old trees, which tell about the Fessina project for Carricante: in addition to the Nerello Mascarese, the potentiality of another Etnean native vine is being esplored, the Carricante, white berried grape, which has always been considered as a “luxury component” of the “volcano Prince”, in the Etna DOC traditional grape blend, for its exceptional freshness and longevity. Fessina aims at testing the results that can be reached working with natives on different sides of the Mount Etna.

Milo, an enchanting terrace of the Ionian coast, is a second beating heart of Tenuta di Fessina. Pure Carricante is produced here, from a hundred-year-old vine, for the Superior White Etna DOC Il MUSMECI. Milo is built on a volcanic landslide which fell in the sea over 10 – 15 thousand years ago: Milo’s dark soil is made of a mixture of debris on many different layers, coming from the crumbled parts of the volcano. This is an extraordinary source of nutrition for vines. Carricante, bred to tree, has a high fixed acidity, which makes it suitable for aging in wood and for a long preservation. According to the best Etnean tradition for this white-berried variety, Fessina Il Musmeci Carricante cru wine is directly fermented in large barrels for 9 months.

ERSE, Etna DOC, new entry of the Fessina range, has the same name as the base Red and it is a Carricante version vinified in steel, with 20% blend of Minnella and Catarratto, native Etnean vines from the owners’ vineyards in Rovittello. In the new Fessina White Etna DOC, Catarratto and Minnella integrate the aromatic structure. Its fruity taste and fragrance enhance the wonderful emotions given by the Carricante wine, with its savouriness and unique acidity. White Erse is intended to be a fresh, young, direct and highly drinkable wine, with an evident mineral taste. It is made from a blend of Carricante coming from Milo and Santa Maria di Licodìa.

Tenuta di Fessina

Padiglione Sicilia, stand 98 G. 

 

Anteprima Vinitaly 2014.

Carricante vendemmia 2012, voce dell’Etna Bianco. 

A’ PUDDARA è un cru di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Dedicato alle stelle che si avvistano dal mare sulla vetta del vulcano in estate, le Pleiadi, dette in  dialetto “A’ Puddara”, la chioccia, è un vino rigoroso e delineato come la cima della Montagna che si staglia nella notte. Riscoprendo le potenzialità di un comprimario dei vitigni principali dell’Etna, Tenuta di Fessina si rivela capace di regalare grandi bianchi dove il territorio e la mano dell’uomo, non invasiva ma rispettosa della terra e delle tradizioni da cui cresce, consentono la piena espressione. A’ Puddara fermenta interamente in botte grande, come da antica consuetudine etnea per la vinificazione del Carricante. Prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm, è un autentico vino di montagna, in grado di coniugare, nel suo pallore e nel suo aroma, nella sua freschezza e nella sua vena nascosta di affumicato, le nevi perenni della vetta e le fiamme del vulcano. Una splendida sintesi della Montagna di fuoco, che ha consentito a Tenuta di Fessina di raccogliere i principali riconoscimenti del mondo del vino italiano e internazionale sin dalla prima annata sul mercato, la vendemmia 2009.

IL MUSMECI Bianco ed ERSE Bianco, ultimi due nati, entrambi Etna DOC che condividono col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fanno portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del “Principe del vulcano” nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è un altro cuore pulsante di Tenuta di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’ Etna DOC Bianco Superiore Il MUSMECI. Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante ha un’ elevata acidità fissa che lo rende adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa varietà a bacca bianca, la fermentazione del cru di Carricante di Fessina Il Musmeci  avviene direttamente in botte grande, per 9 mesi.

ERSE, Etna DOC, bianco d’entrata della batteria di Fessina, omonimo del Rosso base, è la versione vinificata un acciaio del Carricante, unito per un 20% a Minnella e Catarratto, uve indigene etnee dei vigneti aziendali a Rovittello. Nel nuovo Etna DOC Bianco di Fessina l’intervento del Catarratto e della Minnella integra l’apparato aromatico. Il frutto e la fragranza esaltano le meravigliose emozioni che dona il Carricante, così sapido e dall’acidità inconfondibile. Erse Bianco è, intenzionalmente, un vino fresco, giovane, diretto, dalla grande bevibilità e l’impronta minerale evidente. Nasce da un blend di Carricante proveniente da Milo e Santa Maria di Licodìa.

 

mar
15

 

International Wine Cellar, March/April 2014

In “The Wines of Southern Italy,Ian D’Agata reviews wines from southern Italy, which he calls, “an increasingly interesting place for wine lovers to visit, virtually or in person,” and despite some considerations, “there’s lots to cheer in southern Italian wines today. Simply put, beginning with the 21st century, things have never been better.”

Included in D’Agata’s reviews:

TENUTA DI FESSINA Erse Etna Rosso 2011 – 91 points
“Bright medium red. Perfumed aromas of flinty raspberry, red plum, violet and licorice, plus a hint of smoke. Not especially fleshy but displays lovely inner-mouth perfume and energy, with captivatingly fresh red berry and cherry flavors. This very young, pure, unoaked wine relies more on its acidity than on its tannins for structure but has mesmerizing balance. Drink it slightly chilled; with its aromatic complexity, this will pair well with many spicy dishes. A knockout!”

TENUTA DI FESSINA Erse Etna Bianco 2012 – 88 points
“Bright yellow. Perfumed notes of flowers, vanilla and flint complement ripe banana and pear on the nose. Rich and dense but with lively acidity giving lift to the ripe tropical fruit and smoky stone fruit flavors. Finishes big and almost creamy, with a lemony undertone. A good wine, but I prefer my Carricante wines more crisp, minerally and lemony.”

mar
14

Chez Bruce, London, Stella Michelin.

ERSE 2012, Etna DOC Bianco, Carricante, Minnella, Catarratto 

“Etna white brings and merges together, in its pallor and its aroma, in its freshness and in its hidden smoky vein, the perennial shows of the mountain top and the fire of the volcano”.

(By Mario Soldati, “Vino al vino”)

ERSE, Etna DOC.

Our  centennial vineyards stretch across the sloping  fields of Milo and Santa Maria di Licodia, between Mt Etna top and the Ionian Sea.  From their bush-trained vines the Doc Etna Bianco ERSE is produced, blending Carricante with indigenous grape varieties such as Minnella and Catarratto.  ERSE, vinified in stainless steel tanks, is our interpretation of a variety which has been considered for a long time a “deluxe” minor wine grape, due to its remarkable characteristics of freshness and longevity.

mar
11

“Doc Etna Bianco A’ Puddara 2010 – Tenuta di Fessina. Versante sud- Santa Maria Licodia. Carricante in purezza. Vino freschissimo, tagliente, intenso al naso con fiori bianchi e macchia mediterranea. Uno degli affreschi dell’Etna più belli.  Costo: 23 euro”.

“(…) Alla orizzontale condotta da Francesca Ciancio che ha aperto Sorsi dell’Etna 2014 a Villa Igiea, a Palermo, e che ha visto protagonisti dodici bianchi annata 2010 , è emerso l’affresco poliedrico di un Etna che non si lascia imbrigliare sotto un unico stile, troppe variabili geografiche e anche umane in gioco, che fanno a tutto tondo la sua ricchezza, verrebbe da dire, vertiginosa. Ma c’è la forgia del territorio che marca a fondo queste espressioni, facendole emergere con i tratti della forte mineralità e sapidità, della verticalità, della freschezza e con una vita consegnata al tempo.” (Cronache di gusto, 10.03.2014, I bianchi del vulcano, l’orizzontale di Sorsi dell’Etna)

mar
08

_Vendemmia 2010 a Tenuta di Fessina_

“Quando ci penso, che il tempo è passato, le vecchie madri che ci hanno portato, poi le ragazze, che furono amore, e poi le mogli e le figlie e le nuore, femmina penso, se penso una gioia: pensarci il maschio, ci penso la noia. Quando ci penso, che il tempo è venuto, la partigiana che qui ha combattuto, quella colpita, ferita una volta, e quella morta, che abbiamo sepolta, femmina penso, se penso la pace: pensarci il maschio, pensare non piace. Quando ci penso, che il tempo ritorna, che arriva il giorno che il giorno raggiorna, penso che è culla una pancia di donna, e casa è pancia che tiene una gonna, e pancia è cassa, che viene al finire, che arriva il giorno che si va a dormire. Perché la donna non è cielo, è terra carne di terra che non vuole guerra: è questa terra, che io fui seminato, vita ho vissuto che dentro ho piantato, qui cerco il caldo che il cuore ci sente, la lunga notte che divento niente. Femmina penso, se penso l’umano la mia compagna, ti prendo per mano”. 

Ballata delle donne, Edoardo Sanguineti (Genova, 9 dicembre 1930 – Genova, 18 maggio 2010).