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Apr
01

Storica tappa degli amanti della fugàssa, la ghiotta focaccia alla genovese, la Focacceria posta dietro la Manuelina di Recco (SV) ha ospitato oggi l’annuale banco d’assaggio organizzato da I vini del sole, distribuzione ligure nel cui portafoglio compare anche Tenuta di Fessina con tutta la linea di produzione.

Tanti i partecipanti a questa bella manifestazione, le cui entrate sono state devolute ad Emergency.

Una pregiata selezione di Castelmagno e diverse altre delizie hanno accompagnato la degustazione dei vini provenienti da tutta Italia durante l’intera giornata.

Un grande grazie a Enrico Cresta, titolare de I vini del Sole, e a Elisabetta per la splendida accoglienza e l’appassionata promozione dell’Etna.

Mar
28

Alle porte del Vinitaly, il neonato ERSE Bianco 2012 ci regala già belle soddisfazioni: il nostro Carricante d’entrata, Etna DOC Bianco, è stato annoverato nella classifica dei top 50 Best Price istituita dalla Gazzetta dello Sport e da Luca Gardini!

In occasione del Vinitaly, la ‘rosa’, insieme a Luca Gardini, organizza #Pop Wine. Un evento/premiazione che si svolgerà mercoledì 9 aprile presso la sala Tulipano del Palazzo dei Congressi all’interno della fiera veronese, dalle ore 10.30 alle 13.30.

La produzione di Erse Bianco ci riconduce finalmente alle origini del nostro progetto di Tenuta di Fessina, ossia verificare le potenzialità della Montagna di Fuoco. Erse Bianco è infatti prodotto da Carricante (80%), Minnella e Catarratto, vitigni indigeni coltivati a Santa Maria di Licodìa (dove nasce anche il nostro cru A’ Puddara) e Milo (da dove cresce l’Etna DOC Bianco Superiore Il Musmeci 2012, da alberelli centenari). Erse Bianco è un vino realizzato in acciaio, espressione del vitigno bianco principe di queste terre, il Carricante, gregario di lusso del Nerello Mascalese nell’uvaggio dell’Etna DOC ed oggi fortemente rivalutato per le doti di freschezza e mineralità.

La nuova annata di ERSE Bianco, la vendemmia 2013, sarà disponibile da giugno 2014.

Mar
27

Rinascita. A Tenuta di Fessina.

Il recente intervento architettonico è stato realizzato nel rispetto dell’architettura rurale preesistente integrando, dal punto di vista formale, vecchio e nuovo. Emerge l’immagine materica della tradizione siciliana etnea: massa di pietra lavica riproposta e intonaci a base di calce idraulica naturale autentici. Sono stati altresì utilizzati materiali ecocompatibili (fibra di canapa, sughero, canne palustri,) sia per aderire ad un’esigenza ambientale coerente con l’identità del luogo sia per rispondere alle normative recenti in materia di risparmio energetico, con l’ausilio di un sistema di produzione di energia elettrica tramite l’impianto fotovoltaico di 10 KWatt e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

Gli allestimenti interni ricercano l’essenzialità e la spontaneità di quello spazio nel passato coniugando, la sensazione aspra del ferro e delle basole con la delicatezza dei ricami sulla pietra lavica ceramizzata con le antiche tecniche artigianali di Caltagirone (la bottega calatina) e con il piacere del riutilizzo dei legni di recupero.

Il cuore del progetto, un ampio spazio degustazione di mq 60 con due tavoli di circa 4 metri quadrati ciascuno, costruiti artigianalmente, completi di sistema di erogazione e scarico realizzati in rame per l’attività de gustativa. I due tavoli accolgono comodamente 24 persone. Lo spazio gode della vista sul vigneto attraversando visivamente il magazzino.

Progetto dell’Arch. Lucia Papa

Mar
27

Finalmente disponibile sul mercato il nuovo Carricante in purezza di Tenuta di Fessina, Il Musmeci bianco, Etna DOC Superiore annata 2012, cru di Milo, insieme alla nuova annata di A’ Puddara, il 2012, cru di Carricante prodotto a Santa Maria di Licodìa. Entrambi presenti al Vinitaly 2014, Padiglione Sicilia, stand 98 G.

L’appartenenza.
“E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa.
(…)
è un’esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo“
Giorgio Gaber, Canzone dell’appartenenza

Sull’Etna, per destino, i vari vigneti danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

IL MUSMECI Bianco, Etna DOC Superiore che condivide col cru A’ Puddara il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fa portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.


A’ Puddara è un “cru” di Carricante per un Etna DOC Bianco che è un doveroso omaggio alla Sicilia. Come le Pleiadi pulsanti nel cielo – “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori -, questo vino è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara è un vino rigoroso e delineato, come a’ Muntagna che si staglia nella notte, prodotto a Santa Maria di Licodìa, versante sud dell’Etna, a 900 metri slm.

Milo, incantevole terrazza sulla sottostante costa jonica, è, insieme a Rovittello, l’altro cuore pulsante di Fessina, da dove si produce Carricante in purezza da vigneti di un secolo d’età per l’Etna DOC Bianco Superiore aziendale. Allevato anch’esso ad alberello, il Carricante possiede un’ elevata acidità fissa che lo rende particolarmente adatto all’affinamento in legno e alla conservazione nel tempo. Come vuole la migliore tradizione etnea per questa antica varietà autoctona a bacca bianca, la fermentazione del Carricante di Fessina avviene direttamente in botte grande.

Milo nasce sulla frana vulcanica precipitata nel mare oltre 10.000/15.000 anni fa: i terreni scuri di Milo sono costituiti da una miscela di detriti con molti strati differenziati, prodotti del disfacimento del vulcano e fonte di una ricchezza straordinaria come nutrimento della vite.

Il “cru” di Carricante il Musmeci Bianco nasce dalle seguenti contrade di Milo: Contrada Caselle, Rinazzo, Volpare.

“Il vulcano in mezzo al mare sprofondava. E l’acqua con il fuoco si scontrava…“

Il Principe Fabrizio del Gattopardo racconta la Sicilia come la terra dei forti contrasti: l’Etna, in particolare, sembra interpretare questo paradigma all’ennesima potenza. Fuor di misura nel paesaggio, sia nell’inferno attorno a Randazzo, ai piedi dello spaventoso vulcano prodigo di terremoti, piogge di fuoco e colate laviche, sia nella bellezza della baia di Taormina, a poca distanza dalla vetta, altrettanto foriera di ricchezza; fuor di misura nella capacità degli Etnei di convivere intimamente con un ambiente apparentemente ostile e difficile come la Muntagna, senza sentire l’esigenza di dominarlo, ma partecipando empaticamente alla vita del vulcano, con rispetto, ostinazione e fiducia nelle inesauribili risorse di questo territorio realmente straordinario.


“Possiamo cambiare le cose solo se rammentiamo che siamo figli di Terra Madre e che dobbiamo tutelare la nostra casa per noi stessi e per le generazioni future”.
Vandana Shiva, “Terra Madre”, Slow Food Editore

Sulla retro-etichetta del Musmeci Bianco, il ringraziamento di Tenuta di Fessina a coloro che hanno custodito con tanta cura i meravigliosi alberelli centenari da cui nasce il nuovo cru di Carricante di Fessina. A coloro che hanno lavorato la terra come figli, e non come conquistatori, nemici o padroni. Grazie alle famiglie di Alfio Nicotra, Antonino Celestino, Giuseppe Di Paola, Giuseppe Russo, Rosa Leonardi, Santo Di Maio.

Mar
25

_L’Etna in primavera, Turi Caggegi ph_

“Nell’anticamera della stanza da letto dell’imperatore, cortigiani e ciambellani, ministri e ammiragli, generali e camerieri aspettano che Sua Maestà si alzi. Qualcuno origlia alla porta, altri guarda dal buco della serratura e riferisce ciò che vede agli astanti.

– Che fa Sua Maestà?

 – Sbadiglia.

 – O meraviglia!

 – Respira.

 – O portento!

 – Si stira.

 – Come?

– Così: allarga le braccia imperiali da qui fin lì”.

I vestiti nuovi dell’Imperatore”, H.C. Andersen

Mar
25

Il nome Noto fu dato alla città dagli arabi, e fu mantenuto anche dopo la loro dominazione, diventando nome definitivo. Neai per i siculi, Neeton per i greci e Neetum per i romani, il nome Noto fu scelto dagli arabi per indicare la sua bellezza e la sua importanza (la parola araba “Noto” aveva lo stesso significato di quella italiana odierna)”.

Tenuta di Fessina sta per uscire sul mercato con un’ulteriore novità.


L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA, raccolta 2013, di Tenuta di Fessina, è prodotto dall’ oliveta secolare adiacente il vigneto aziendale di Nero d’Avola in Val di Noto.

L’olio di Fessina nasce sulle dolci colline vicino al mare, a circa 200 mt di altitudine nel Comune di Noto. Vigneti, carciofeti, noccioleti, agrumeti, rigogliosi cespugli di Fico d’India, antichi casali, muri a secco e “casudde” (case rurali) ad incorniciare questa splendida vecchia oliveta. Il vento d’Oriente qui spira ogni giorno, spettinando le chiome d’argento, e porta con sé straordinari profumi di erbe selvatiche. La latitudine di queste terre – più a sud di Tunisi – conduce le olive a maturazione già da settembre. Nel rispetto della tradizione, si raccolgono le olive ancora verdi, a mano, con una resa bassissima ma dalla qualità eccellente. Ogni sera, per il tramonto, le olive sono trasportate immediatamente al frantoio. Naturalmente, la molitura avviene a freddo. Le olive, giungendo alla macina integre, producono un olio di qualità, profumato di carciofo, dalla bella morbidezza e con una bassa acidità.

Il colore è di un verde profondo e brillante. Al naso, carciofo, oliva fresca, pomodoro, note citrine ed erbe di campo. Saporito ed elegante, NEAI presenta una piacevole pasta di trama fine.

L’olio extravergine d’oliva della Val di Noto prodotto da Tenuta di Fessina si abbina perfettamente alle tradizionali bruschette al pomodoro di Pachino. Ottimo con tartare di tonno, NEAI si accompagna alla meraviglia con carpacci di carne e crudités di pesce. Ideale anche per le fritture (melanzane, broccoletti, carciofi, sarde, cicireddi, panelle, cazzilli,.. ), esalta le minestre realizzate da verdure tipiche siciliane.

 

NEAI scorre liscio…

Simbolicamente, l’olio richiama trasparenza e fluidità, luce e colore, purezza e densità. Usato per condire il cibo, per emulsionare e legare alcuni alimenti, per lubrificare ciò che fa attrito, per bruciare e produrre calore o per illuminare, l’olio è elemento che “facilita” e che “arricchisce”. L’olio dà “sapore, “valore”, a ciò che si sta affrontando, ad una situazione, una relazione. Fluidità, elasticità e vischiosità sono tutte qualità che favoriscono lo scorrimento, la facilità, e che si riflettono spesso nelle situazioni, nei pensieri e nei sentimenti, indicando la necessità di un morbido e fluido scorrere delle cose nella sua realtà. La sinuosa silhouette in etichetta è un’immagine molto potente che sembra vanificare ed attutire gli aspetti “corrosivi” e “ruvidi” della vita, conservando e preservando potenziale energia e spiritualità dalle asperità del quotidiano.

Sull’etichetta di NEAI, il manico di un “cafisu” (multiplo dell’orcio siculo contenente olio) svela e suggerisce un flessuoso profilo femminile, o un annoso olivo dal tronco contorto, vissuto, a ricordare la passione e l’impegno che occorrono per ottenere questo prezioso liquido.

La vecchia oliveta di TENUTA DI FESSINA in Val di Noto da cui cresce NEAI, olio extravergine d’oliva.

“(…) a spiegare la fortuna simbolica dell’ulivo in tutte le culture mediterranee sono, oltre alle ragioni della dieta e del gusto, le stesse caratteristiche fisiche dell’olio. In particolare, la sua capacità di articolare relazioni tra le cose, e in senso figurato fra le persone. Lega e al tempo stesso impedisce agli ingredienti di attaccarsi e di confondersi. Unisce e insieme divide. Sembra una grande astrazione e invece è l’esperienza quotidiana di chi olia una teglia o unge un ingrediente per farlo scivolare meglio. L’olio è dunque un potentissimo connettivo, materiale e simbolico. Congiunge e disgiunge. Proprio perché unge”.
“Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina” di Marino Niola

Mar
18

 

_La  bella vetrina dedicata ai vini di Tenuta di Fessina da Trimani_

“Stai seria con la faccia ma però ridi con gli occhi, io lo so 
per oggi non mi scappa e stiamo insieme tutto il giorno 
io e te, io e te 
andiamo al ristorante in riva al mare. 
mi han detto che fan bene da mangiare 
il vino bianco è fresco e va giù bene come questo cielo grande su di noi”
Paolo Conte, Wanda 

Appena arrivato il nuovo Etna DOC Superiore Il Musmeci Bianco 2012 da Trimani, storica enoteca della capitale.

Il nuovo cru di Carricante di Fessina, prodotto a Milo, versante sud dell’Etna, da alberelli centenari, è disponibile a Roma insieme a tutta la batteria di Tenuta di Fessina, nella quale compaiono anche le nuove annate 2012 di A’ Puddara, Carricante in purezza di Santa Maria di Licodìa,  ed Erse Bianco, Etna DOC Bianco. 

INFO Trimani _ Via Goito, 20 – 00185 Roma tel. 06.446.9661 – email: info@trimani.com

 

Con TENUTA DI FESSINA si stanno esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.

Individuato il versante nord dell’Etna per la coltivazione dei vitigni a bacca rossa, a Rovittello, per la coltivazione del Carricante è stato prescelto il lato sud-ovest del vulcano, con vigne allevate ad alberello nei Comuni di Santa Maria di Licodìa e Milo, da cui nascono i cru A’ Puddara e Il Musmeci Bianco, oltre all’Etna DOC d’entrata Erse Bianco.

Sul mercato, la vendemmia 2012.

“Possiamo cambiare le cose solo se rammentiamo che siamo figli di Terra Madre e che dobbiamo tutelare la nostra casa per noi stessi e per le generazioni future”. 

Vandana Shiva, “Terra Madre”, Slow Food Editore

Un grande grazie a coloro che hanno custodito con tanto amore i meravigliosi alberelli centenari da cui cresce il nuovo cru di Carricante di Fessina. A coloro che hanno lavorato la terra come figli, e non come conquistatori, nemici o padroni.  Grazie alle famiglie di Alfio Nicotra, Antonino Celestino, Giuseppe Di Paola, Giuseppe Russo, Rosa Leonardi, Santo Di Maio. 

Mar
15

 

International Wine Cellar, March/April 2014

In “The Wines of Southern Italy,Ian D’Agata reviews wines from southern Italy, which he calls, “an increasingly interesting place for wine lovers to visit, virtually or in person,” and despite some considerations, “there’s lots to cheer in southern Italian wines today. Simply put, beginning with the 21st century, things have never been better.”

Included in D’Agata’s reviews:

TENUTA DI FESSINA Erse Etna Rosso 2011 – 91 points
“Bright medium red. Perfumed aromas of flinty raspberry, red plum, violet and licorice, plus a hint of smoke. Not especially fleshy but displays lovely inner-mouth perfume and energy, with captivatingly fresh red berry and cherry flavors. This very young, pure, unoaked wine relies more on its acidity than on its tannins for structure but has mesmerizing balance. Drink it slightly chilled; with its aromatic complexity, this will pair well with many spicy dishes. A knockout!”

TENUTA DI FESSINA Erse Etna Bianco 2012 – 88 points
“Bright yellow. Perfumed notes of flowers, vanilla and flint complement ripe banana and pear on the nose. Rich and dense but with lively acidity giving lift to the ripe tropical fruit and smoky stone fruit flavors. Finishes big and almost creamy, with a lemony undertone. A good wine, but I prefer my Carricante wines more crisp, minerally and lemony.”

Mar
11

“Doc Etna Bianco A’ Puddara 2010 – Tenuta di Fessina. Versante sud- Santa Maria Licodia. Carricante in purezza. Vino freschissimo, tagliente, intenso al naso con fiori bianchi e macchia mediterranea. Uno degli affreschi dell’Etna più belli.  Costo: 23 euro”.

“(…) Alla orizzontale condotta da Francesca Ciancio che ha aperto Sorsi dell’Etna 2014 a Villa Igiea, a Palermo, e che ha visto protagonisti dodici bianchi annata 2010 , è emerso l’affresco poliedrico di un Etna che non si lascia imbrigliare sotto un unico stile, troppe variabili geografiche e anche umane in gioco, che fanno a tutto tondo la sua ricchezza, verrebbe da dire, vertiginosa. Ma c’è la forgia del territorio che marca a fondo queste espressioni, facendole emergere con i tratti della forte mineralità e sapidità, della verticalità, della freschezza e con una vita consegnata al tempo.” (Cronache di gusto, 10.03.2014, I bianchi del vulcano, l’orizzontale di Sorsi dell’Etna)